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Infernetto, il nuovo piano particolareggiato
Il Labur denuncia: tagliati 237 mila mq di aree pubbliche
 
Sezione: Cronaca 24/10/2012
(AGR) Dopo 18 anni si ridiscute il Piano Particolareggiato dell'Infernetto, ottenuto da Pannella. "Numeri sbagliati, riduzione degli standard urbanistici, mancata valutazione della viabilità. Una nuova colata di cemento su un quartiere di 1000 ettari, quanti la pineta di Castel Fusano, devastato dalla più bieca speculazione edilizia. - la denuncia degli urbanisti del Labur - Il nuovo Piano Particolareggiato dell’Infernetto, più precisamente quello della Zona ‘O’ n.51 Infernetto-Macchione, arriva in ritardo a giochi fatti. Non serve per regolamentare quanto ormai è già stato costruito dal 1994 fino ad oggi, ma serve solo per consentire una nuova colata di cemento. Prendiamo i dati forniti da Roma Capitale. Il vecchio piano prevedeva un insediamento di quasi 30mila abitanti, il nuovo di poco più di 20mila. Peccato che nel 2011 all’Infernetto si contavano nella Zona ‘O’ ben 26.390 abitanti. Dove li mettiamo, nel nuovo piano, i 6mila e passa abitanti in più?

Non basta. Con il nuovo piano si perderanno oltre 273mila mq di aree pubbliche, grazie al ‘giochino’ di ridurre le previsioni di insediamento di quasi 10mila abitanti e di diminuire, per ogni abitante, i mq di aree pubbliche spettanti. Nei 273mila mq, composti da 193mila mq di aree verdi e oltre 80mila mq di servizi pubblici (=scuole), verrano ad insediarsi altre 7mila persone, fino ad arrivare non a 20mila, come dichiarato, ma almeno a 33mila abitanti. Senza contare infine che le strade non potranno essere portate a norma visto che ormai è tutto costruito e che non si possono ‘allargare’ e dotare di marciapiedi le strade esistenti".

"In questo scenario da manicomio urbanistico - spiega Paola De Jesus del Labur - si inserisce, a peggiorare le cose, quanto gravita intorno al Piano Particolareggiato e cioè convenzioni, lottizzazioni, toponimi, densificazioni, aree di atterraggio di diritti edificatori, cambi di destinazione d’uso tra commerciale e residenziale, piani di zona (le famigerate ’167′), case per i Vigili del Fuoco, 3 chiese, il centro commerciale dell’Esselunga, housing sociale e chi più ne ha, più ne metta. Non scordiamoci infatti che l’Infernetto è una zona urbanistica del XIII Municipio (13i) estesa per oltre 1000ha, di cui solo la parte centrale (532 ha) è quella sorta spontaneamente e poi perimetrata nel 1994 (Zona ‘O’), grazie a Pannella. Attorno, negli oltre 500 ha restanti, sta sorgendo da anni di tutto, senza alcun controllo e senza portare nuovi servizi, anzi, barattando qualche scuola (che non si fa nella Zona ‘O’) per ulteriori aumenti di cubatura. Insomma, da manicomio a inferno urbanistico: sarà questo il motivo per cui si chiama Infernetto?

 


Autore: AGR: EB - Redazione

 

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