| Data: mercoledì 24 ottobre 2012 | Sezione: Cronaca |
| Infernetto, il nuovo piano particolareggiato | |
| Il Labur denuncia: tagliati 237 mila mq di aree pubbliche | |
| (AGR) Dopo 18 anni si ridiscute il Piano Particolareggiato dell'Infernetto, ottenuto da Pannella. "Numeri sbagliati, riduzione degli standard urbanistici, mancata valutazione della viabilità. Una nuova colata di cemento su un quartiere di Non basta. Con il nuovo piano si perderanno oltre 273mila mq di aree pubbliche, grazie al ‘giochino’ di ridurre le previsioni di insediamento di quasi 10mila abitanti e di diminuire, per ogni abitante, i mq di aree pubbliche spettanti. Nei 273mila mq, composti da 193mila mq di aree verdi e oltre 80mila mq di servizi pubblici (=scuole), verrano ad insediarsi altre 7mila persone, fino ad arrivare non a 20mila, come dichiarato, ma almeno a 33mila abitanti. Senza contare infine che le strade non potranno essere portate a norma visto che ormai è tutto costruito e che non si possono ‘allargare’ e dotare di marciapiedi le strade esistenti". "In questo scenario da manicomio urbanistico - spiega Paola De Jesus del Labur - si inserisce, a peggiorare le cose, quanto gravita intorno al Piano Particolareggiato e cioè convenzioni, lottizzazioni, toponimi, densificazioni, aree di atterraggio di diritti edificatori, cambi di destinazione d’uso tra commerciale e residenziale, piani di zona (le famigerate ’167′), case per i Vigili del Fuoco, 3 chiese, il centro commerciale dell’Esselunga, housing sociale e chi più ne ha, più ne metta. Non scordiamoci infatti che l’Infernetto è una zona urbanistica del XIII Municipio (13i) estesa per oltre 1000ha, di cui solo la parte centrale ( |
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