Cronaca
  Economia
  Cultura
  Spettacolo
  Sport
  Notizie dagli Enti
  Notizie da Istituzioni
  Quotidiani Italiani
  Politica
  Ambiente e Territorio
  Tecnologia
  Medicina
  Comunicati Stampa
  Lavoro
  Unione Europea
  Elezioni Europee
  Elezioni Regionali
  Elezioni Politiche
  Elez. Amministrative
  Turismo
  Enogastronomia
  AGR TV - Foto Notizia
 
  Montino, no alle dimissioni

  Accordo tra Università Uninettuno di Roma e Al Akhawayn University di Ifrane

  Il professor Cenerentolo

  Cittadini per Roma...e per il paese

  Fiordaliso presenta ll suo nuovo album: Frikandò.

  Ostia, in scena la danza

  ViviAmo Bagnoletto

  Vesuvio in fiamme

  Esercitazione alle porte di Roma del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana

  Fiumicino,Incendio in centro abitato

TUTTI I VIDEO
Greenpeace: sui rifiuti elettronici un anno perso?
«La Commissione adesso è obbligata a rispondere entro un mese» afferma Vittoria Polidori, responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace
 
Sezione: Ambiente e Territorio 24/06/2011
 rifiuti elettronici

(AGR) – A un anno dall’entrata in vigore della legge per la raccolta dei rifiuti elettronici (D.M. 65/2010), meglio nota come decreto “uno contro uno”, Greenpeace contesta l’assenza di risposte dalle Autorità italiane e comunitarie alle sue denunce.

 

La video inchiesta condotta da Greenpeace nel 2010 aveva dimostrato il mancato rispetto della legge da parte di alcuni rivenditori hi-tech [1]. La questione era arrivata all’Unione europea grazie a una interrogazione dell'eurodeputato Sonia Alfano e, lo scorso febbraio, la Commissione si era impegnata a  chiedere spiegazioni al Ministero dell’Ambiente italiano, per poterne poi riferire all’Europarlamento.

 

A distanza di quattro mesi circa però tutto tace e l'eurodeputato ha depositato una nuova interrogazione in via prioritaria in cui richiede: in che data la Commissione ha provveduto a inoltrare la lettera di richiesta delle informazioni alle autorità italiane; quali sono i punti sui quali la Commissione europea ha richiesto approfondimenti; se e in che maniera l’Italia ha risposto alla richiesta di informazioni.

 

«La Commissione adesso è obbligata a rispondere entro un mese: speriamo in una risposta chiara e comprensibile che faccia luce sulla realtà della raccolta dei rifiuti elettronici in Italia» afferma Vittoria Polidori, responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace.

 

I dubbi sollevati dall'eurodeputato Sonia Alfano avevano spinto la Commissione a chiedere chiarimenti all'Italia anche sui risultati di un’altra ricerca di Greenpeace del 2009 sui centri di raccolta dei rifiuti. Questi centri erano infatti risultati insufficienti, non sempre accessibili alla grande distribuzione e in alcuni casi fatiscenti.

 

Anche se le inchieste di Greenpeace condotte in questi anni sulla gestione poco virtuosa dei rifiuti elettronici non sono riuscite a smuovere il ministero dell’Ambiente per migliorare la gestione dei centri di raccolta a livello nazionale, perlomeno il settore imprenditoriale sembra si stia adeguando all’obbligo previsto dalla legge sul ritiro “uno contro uno”. 

 

Link alla video inchiesta:

[1] http://www.greenpeace.org/italy/it/ufficiostampa/rapporti/video-inchiesta-rifiuti-elettronici/

 

Contatti:

 

Ufficio stampa Greenpeace, 06.68136061 (int.211 - 203 - 239)

Cecilia Preite Martinez, ufficio stampa, 348.3988615

Vittoria Polidori, resp. campagna Inquinamento, 348.3988919

 


Autore: AGR: EG

 

Login
Password
 
Solo gli utenti registrati possono accedere all'Area Riservata e pubblicare in tempo reale notizie e informazioni direttamente on line.
Vai alla Pagina di Registrazione per maggiori informazioni
   
   Notizie Locali
   Notizie Nazionali
   Notizie Nel Mondo
 

In questa sezione del portale le notizie regionali inviate dai
corrispondenti "AGR" presenti sul territorio.
 
| Home Page | Chi Siamo | Ricerca | Registrazione | Contatti | Credits |
Copyright 1999 - 2013 © AGR on line