Cronaca
  Economia
  Cultura
  Spettacolo
  Sport
  Notizie dagli Enti
  Notizie da Istituzioni
  Quotidiani Italiani
  Politica
  Ambiente e Territorio
  Tecnologia
  Medicina
  Comunicati Stampa
  Lavoro
  Unione Europea
  Elezioni Europee
  Elezioni Regionali
  Elezioni Politiche
  Elez. Amministrative
  Turismo
  Enogastronomia
  AGR TV - Foto Notizia
 
  Montino, no alle dimissioni

  Accordo tra Università Uninettuno di Roma e Al Akhawayn University di Ifrane

  Il professor Cenerentolo

  Cittadini per Roma...e per il paese

  Fiordaliso presenta ll suo nuovo album: Frikandò.

  Ostia, in scena la danza

  ViviAmo Bagnoletto

  Vesuvio in fiamme

  Esercitazione alle porte di Roma del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana

  Fiumicino,Incendio in centro abitato

TUTTI I VIDEO
Il caso di Charlie Gard
Il bambino morirà in una struttura per malati terminali
 
Sezione: Cronaca 28/07/2017
Charlie è affetto da sindrome da deplezione del Dna mitocondriale, una malattia rarissima che ha colpito solo 16 bambini in tutto il mondo. I genitori del piccolo, Connie Yates e Chris Gard hanno combattuto fino all'ultimo per far si che i giudici firmassero il nulla osta che avrebbe permesso a Charlie di sottoporsi ad una cura sperimentale negli Stati Uniti, ma nel corso di questa lunga battaglia legale le condizioni del bambino si sono aggravate, ed il piccolo è stato colpito da un’encefalopatia, un’alterazione anatomo-fisiologica dell’encefalo che modifica la struttura del cervello o le sue funzioni, per cui secondo i medici dell'ospedale dove è ricoverato il trasferimento negli States sarebbe risultato inutile, poiché questa condizione non gli avrebbe mai permesso di mangiare ed respirare autonomamente, per cui gli stessi hanno chiesto il parere del comitato etico dell'ospedale sulla terapia sperimentale. Ciò non ha fatto smettere di combattere Connie e Chris per loro figlio, riuscendo a raccogliere tramite una campagna di crowdfunding più di un 1 milione e 200mila sterline per poter sostenere il costo della cura sperimentale negli U.S.A . Malgrado la volontà dei genitori,i giudici britannici hanno sempre respinto la richiesta di trasferimento di Charlie. Lo scorso 24 luglio la coppia ha deciso di non richiedere più il parere dei giudici riguardo alle cure mediche, rassegnandosi di dover far staccare la spina a loro figlio. Come ultima richiesta, avevano il desiderio di riportare Charlie a casa per i suoi ultimi giorni, ma anche in questo caso l'ospedale si è opposto affermando che nell'abitazione non ci sarebbero potute essere le cure ed i macchinari presenti in una clinica specializzata in modo tale che il bimbo lasciasse questo mondo con una morte dignitosa. Il giudice Nicholas Francis ha concesso alla famiglia la possibilità di trovare uno specialista entro le 12 del 27 luglio, solo in quel caso il giudice avrebbe accolto la loro richiesta, altrimenti il bambino sarebbe stato trasferito anche senza il loro consenso in una clinica per malati terminali. Il giorno prima della scadenza del termine previsto per la decisione, i genitori del bambino hanno deciso di far trasferirlo in una clinica per malati terminali, a patto che gli venga concessa un' ultima settimana di tempo per stare con lui. Charlie morirà quindi pochi giorni prima di aver compiuto un anno. 28/07/2017 GIULIA GIUFFRIDA

Autore: AGR: GG - Redazione

 

Login
Password
 
Solo gli utenti registrati possono accedere all'Area Riservata e pubblicare in tempo reale notizie e informazioni direttamente on line.
Vai alla Pagina di Registrazione per maggiori informazioni
   
   Notizie Locali
   Notizie Nazionali
   Notizie Nel Mondo
 

In questa sezione del portale le notizie regionali inviate dai
corrispondenti "AGR" presenti sul territorio.
 
| Home Page | Chi Siamo | Ricerca | Registrazione | Contatti | Credits |
Copyright 1999 - 2013 © AGR on line