(AGR) Roy Lichtenstein. Robert Rauschenberg. Andy Warhol. Un raffinato compositore.
Uno sperimentatore. Un comunicatore. Questi i tre maggiori esponenti della Pop
Art con cui la galleria In Arco apre la nuova stagione con la mostra “Low culture
in a colorful world” a cura di Graziano Menolascina. L’inizio di un racconto che
parte da lontano, prende forma da paesaggi colorati, montagne di fotografie, un
cielo costellato da sedie volanti attraverso retini fotografici, pittura, serigrafia e
fotografia l’osservatore viene proiettato in un mondo incantato, dove tutto è possibile
attraverso la materialità del colore. La narrazione di vite a gradazione di
colori, sperimentazione e precisione. Scelte grafiche e pittoriche con un pizzico di
magia. Un Roy Lichtenstein nostalgico che tramite il suo raffinato senso della
composizione, riporta all’infanzia di un universo lontano, così come gli eroi, gli
aviatori di guerra e le fanciulle romantiche piangenti. Attraverso una leggerezza
della precisione catapulta lo spettatore nel mondo di oggetti di utilizzo quotidiano,
in un contesto di opulenza economica e benessere generalizzato. Immagini solari,
chiaramente descrittive, ironiche, gioiosamente colorate, lontane dalle angosce
esistenziali di tanti movimenti precedenti, espressive di un mondo nuovo, spensieratamente consumistico ed entusiasticamente moderno. L’artista agisce
sull’immagine originale non copiandola, bensì rielaborandola secondo i proprio
canoni estetici e artistici. Canoni che riprendono, tra gli altri, l’uso dei punti di
“Benday”, l’uso del Plexiglass o del Rowlux, con i quali riesce anche a creare paesaggi
di diverso stampo. Robert Rauschenberg. Uno degli artisti più prolifici della
storia. Un ricercatore accanito. Attraverso il suo sguardo sperimentatore che
avrebbe voluto abbracciare il mondo intero racchiudendolo in un unico *combine
paintings*. Racconta storie per eccellenza, Rauschenberg esplora il proprio
mondo artistico non limitandosi alla sola pittura. All'interno delle sue composizioni
introduce elementi materici, oggetti, addirittura animali impagliati, operando una
fusione fra questi e la pittura alla quale non rinuncia mai. Il nome che l'artista dà
alla sua personale unione fra oggetti, cose materiali, quotidiane e pittura è
*combine-paintings*, ossia pitture combinate. Le opere di Rauschenberg hanno
una loro unicità, determinata dal modo in cui l'artista sceglie e accosta gli elementi
dei collage, nonché da quegli aspetti che le distinguono dalla più fredda Pop art,
ovvero il risultato dato dalle parti dipinte a mano, la sovrapposizione del collage,
le immagini in composizione reticolare libere e le imperfezioni del processo serigrafico.
Materia tangibile. Un viaggio intercontinentale tra paesaggi, atmosfere,
anime aleatorie. Un alchemico senza restrizioni. Ma la storia non potrebbe conti
nuare senza un comunicatore per antonomasia. Andy Warhol è stato prima di
tutto un eccellente comunicatore, che meglio di qualsiasi altro artista ha saputo
interpretare i cambiamenti rivoluzionari in atto nella società del benessere e dei
consumi degli anni ’60, comprendendo i potenti meccanismi della pubblicità e
utilizzandoli nell’impostare tutta la sua filosofia, la sua poetica artistica, ma
soprattutto la sua vita, al punto da essere considerato un’opera d’arte a sua volta.
Pittore, fotografo, cineasta, produttore cinematografico, di gruppi musicali e
teatrali, scrittore (filosofo e sociologo) ed editore. Tutti ruoli che ha rivestito alla
perfezione portando avanti, con una personalissima visione dell’estetico e della
rappresentazione creativa. L’utilizzo di colori accesi e contrapposti, l’esaltazione di
idoli rappresentativi in uno schema che si può riassumere nei concetti base di
bellezza-potere-moda, il consumismo, la ripetitività, l’arte di Andy Warhol è
insomma la raffigurazione di un’epoca attraverso le sue immagini chiave. Andy
Warhol, con la sua personalità e con la sua immagine, rifletteva i desideri della
cultura consumistica americana e la sua opera non è altro che un prolungamento
coerente con tutto questo. Le sue serigrafie in serie di personaggi famosi o di
prodotti di largo consumo diventano il manifesto di un’ attenzione maniacale
all’immagine, all’apparenza, e soprattutto sfidano sfacciatamente il mondo
dell’arte tradizionalmente intesa.
DAL 24 SETTEMBRE
AL 28 NOVEMBRE 2015
GALLERIA IN ARCO
Piazza Vittorio Veneto, 3
10124 Torino
tel/fax +39 011 8122927 |