Data: lunedì 14 settembre 2015 Sezione: Cultura
   
Il colore.... protagonista dell'arte
Dal 24 settembre al 28 novembre galleria Arco di Torino in mostra la Pop Art
 
(AGR) Roy Lichtenstein. Robert Rauschenberg. Andy Warhol. Un raffinato compositore.

Uno sperimentatore. Un comunicatore. Questi i tre maggiori esponenti della Pop

Art con cui la galleria In Arco apre la nuova stagione con la mostra “Low culture

in a colorful world” a cura di Graziano Menolascina. L’inizio di un racconto che

parte da lontano, prende forma da paesaggi colorati, montagne di fotografie, un

cielo costellato da sedie volanti attraverso retini fotografici, pittura, serigrafia e

fotografia l’osservatore viene proiettato in un mondo incantato, dove tutto è possibile

attraverso la materialità del colore. La narrazione di vite a gradazione di

colori, sperimentazione e precisione. Scelte grafiche e pittoriche con un pizzico di

magia. Un Roy Lichtenstein nostalgico che tramite il suo raffinato senso della

composizione, riporta all’infanzia di un universo lontano, così come gli eroi, gli

aviatori di guerra e le fanciulle romantiche piangenti. Attraverso una leggerezza

della precisione catapulta lo spettatore nel mondo di oggetti di utilizzo quotidiano,

in un contesto di opulenza economica e benessere generalizzato. Immagini solari,

chiaramente descrittive, ironiche, gioiosamente colorate, lontane dalle angosce

esistenziali di tanti movimenti precedenti, espressive di un mondo nuovo, spensieratamente consumistico ed entusiasticamente moderno. L’artista agisce

sull’immagine originale non copiandola, bensì rielaborandola secondo i proprio

canoni estetici e artistici. Canoni che riprendono, tra gli altri, l’uso dei punti di

“Benday”, l’uso del Plexiglass o del Rowlux, con i quali riesce anche a creare paesaggi

di diverso stampo. Robert Rauschenberg. Uno degli artisti più prolifici della

storia. Un ricercatore accanito. Attraverso il suo sguardo sperimentatore che

avrebbe voluto abbracciare il mondo intero racchiudendolo in un unico *combine

paintings*. Racconta storie per eccellenza, Rauschenberg esplora il proprio

mondo artistico non limitandosi alla sola pittura. All'interno delle sue composizioni

introduce elementi materici, oggetti, addirittura animali impagliati, operando una

fusione fra questi e la pittura alla quale non rinuncia mai. Il nome che l'artista dà

alla sua personale unione fra oggetti, cose materiali, quotidiane e pittura è

*combine-paintings*, ossia pitture combinate. Le opere di Rauschenberg hanno

una loro unicità, determinata dal modo in cui l'artista sceglie e accosta gli elementi

dei collage, nonché da quegli aspetti che le distinguono dalla più fredda Pop art,

ovvero il risultato dato dalle parti dipinte a mano, la sovrapposizione del collage,

le immagini in composizione reticolare libere e le imperfezioni del processo serigrafico.

Materia tangibile. Un viaggio intercontinentale tra paesaggi, atmosfere,

anime aleatorie. Un alchemico senza restrizioni. Ma la storia non potrebbe conti

nuare senza un comunicatore per antonomasia. Andy Warhol è stato prima di

tutto un eccellente comunicatore, che meglio di qualsiasi altro artista ha saputo

interpretare i cambiamenti rivoluzionari in atto nella società del benessere e dei

consumi degli anni ’60, comprendendo i potenti meccanismi della pubblicità e

utilizzandoli nell’impostare tutta la sua filosofia, la sua poetica artistica, ma

soprattutto la sua vita, al punto da essere considerato un’opera d’arte a sua volta.

Pittore, fotografo, cineasta, produttore cinematografico, di gruppi musicali e

teatrali, scrittore (filosofo e sociologo) ed editore. Tutti ruoli che ha rivestito alla

perfezione portando avanti, con una personalissima visione dell’estetico e della

rappresentazione creativa. L’utilizzo di colori accesi e contrapposti, l’esaltazione di

idoli rappresentativi in uno schema che si può riassumere nei concetti base di

bellezza-potere-moda, il consumismo, la ripetitività, l’arte di Andy Warhol è

insomma la raffigurazione di un’epoca attraverso le sue immagini chiave. Andy

Warhol, con la sua personalità e con la sua immagine, rifletteva i desideri della

cultura consumistica americana e la sua opera non è altro che un prolungamento

coerente con tutto questo. Le sue serigrafie in serie di personaggi famosi o di

prodotti di largo consumo diventano il manifesto di un’ attenzione maniacale

all’immagine, all’apparenza, e soprattutto sfidano sfacciatamente il mondo

dell’arte tradizionalmente intesa.

 

DAL 24 SETTEMBRE

AL 28 NOVEMBRE 2015

GALLERIA IN ARCO

Piazza Vittorio Veneto, 3

10124 Torino

tel/fax +39 011 8122927

   

Associazione Giornalistica Radiotelevisiva - AGR

Copyright 1999 © AGR on line