Cronaca
  Economia
  Cultura
  Spettacolo
  Sport
  Notizie dagli Enti
  Notizie da Istituzioni
  Quotidiani Italiani
  Politica
  Ambiente e Territorio
  Tecnologia
  Medicina
  Comunicati Stampa
  Lavoro
  Unione Europea
  Elezioni Europee
  Elezioni Regionali
  Elezioni Politiche
  Elez. Amministrative
  Turismo
  Enogastronomia
  AGR TV - Foto Notizia
 
  Montino, no alle dimissioni

  Accordo tra Università Uninettuno di Roma e Al Akhawayn University di Ifrane

  Il professor Cenerentolo

  Cittadini per Roma...e per il paese

  Fiordaliso presenta ll suo nuovo album: Frikandò.

  Ostia, in scena la danza

  ViviAmo Bagnoletto

  Vesuvio in fiamme

  Esercitazione alle porte di Roma del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana

  Fiumicino,Incendio in centro abitato

TUTTI I VIDEO
Salviamo...le imprese balneari
Secondo la Confcommercio sarebero a rischio chiusura 250 stabilimenti e 2.500 posti di lavoro
 
Sezione: Cronaca 09/03/2015
(AGR) Gli imprenditori balneari di tutta Italia si sono dati appuntamento domani a Roma, a partire dalle ore 11.00, davanti al Ministero dell’Economia e delle Finanze per un sit-in di protesta a favore degli imprese pertinenziali. “Sono a rischio 250 imprese e 2.500 posti di lavoro – dichiara Riccardo Borgo, presidente del S.I.B. Sindacato Italiano Balneari aderente a FIPE/Confcommercio. Con il sit-in vogliamo attirare l’attenzione del Governo e del Parlamento su questi stabilimenti balneari che hanno l’unico torto di non riuscire a pagare canoni demaniali spropositati, eccessivi e sbagliati e che rischiano la revoca delle concessione”. La legge finanziaria nel 2007 ha modificato il calcolo del canone per le concessioni demaniali marittime, stabilendo che, nel caso delle pertinenze, (beni di difficile rimozione, regolarmente realizzati dal concessionario sul demanio marittimo, incamerati dallo Stato), il canone annuo da versare all'erario è fissato sulla base dei valori rilevati dall'OMI - Osservatorio Mobiliare Italiano, (con incrementi tra 300% e 1.500%) generando, in questo modo, importi insostenibili per le imprese che si sono viste recapitare richieste di pagamento per oltre 500.000 euro anche a causa degli arretrati.

“Bisogna intervenire quanto prima – conclude Borgo – perché già questa estate diverse decine di aziende balneari rischiano di non aprire, creando, tra l’altro, un gravissimo danno d’immagine alle località turistiche e insufficienti servizi di spiaggia. Occorre modificare rapidamente i criteri di determinazione dei canoni demaniali marittimi introdotti dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296, così da renderli ragionevoli, equi e sostenibili. Ma da subito è necessario un provvedimento che sospenda il pagamento di questi canoni assurdi e che blocchi i provvedimenti di sospensione, revoca o decadenza delle concessioni derivanti - appunto - dal mancato pagamento del canone”.


Autore: AGR: EB - Redazione

 

Login
Password
 
Solo gli utenti registrati possono accedere all'Area Riservata e pubblicare in tempo reale notizie e informazioni direttamente on line.
Vai alla Pagina di Registrazione per maggiori informazioni
   
   Notizie Locali
   Notizie Nazionali
   Notizie Nel Mondo
 

In questa sezione del portale le notizie regionali inviate dai
corrispondenti "AGR" presenti sul territorio.
 
| Home Page | Chi Siamo | Ricerca | Registrazione | Contatti | Credits |
Copyright 1999 - 2013 © AGR on line