| Data: mercoledì 19 febbraio 2014 | Sezione: Cronaca |
| Concessioni balneari, l'Europa nicchia | |
| Segnali di apertura dall’Europa, ma ora è l’Italia che deve rispondere | |
| (AGR) Linea comune tra rappresentanti politici ed operatori balneari: “Il settore del demanio marittimo va interamente riformato. Pizzolante: “pronto un disegno di Legge fissa la data del 15 maggio”. Segnali di apertura per Ma il rischio aste, con tutte le problematiche annesse e sviscerate in tante assemblee, le infiltrazioni della criminalità organizzata, meccanismi disincentivanti per gli investimenti, abbassamento di qualità e competizione produttiva, non è l’unica questione affrontata all’Assemblea Unitaria dei Balneari ad Ardea. Bisogna riformare l’intera disciplina del Demanio Marittimo, e l’On. Sergio Pizzolante, lo proclama alla platea ricordando tutti i passi della Legge di Stabilità 2014, i risultati raggiunti e quelli mancati per lo scollamento delle larghe intese a dicembre,” La prossima settimana sarà pronta la bozza del disegno di legge che fisserà la data, il 15 maggio, per Dubbi e perplessità da parte di Federbalneari Italia sulla risoluzione del breve termine se prima non verrà superata una contraddizione tipicamente italiana. Il Presidente Renato Papagni tiene a sottolineare che il problema non è né nella divisione tra rappresentanze balneari, né nell’applicazione italiana di una direttiva europea, sulla quale c’è comunque da lavorare bene, la divisione è nel Governo italiano: “E’ la politica che deve superare le contraddizioni ideologiche radicate nei partiti, la legge di Stabilità ha dato prova della divisione culturale che emerge quando si affrontano le questioni legate alle spiagge”. La pensa allo stesso modo l’Europarlamentare Susi De Martino che spiega come da anni si ci nasconde dietro all’Europa, mentre non si tende a considerare che la stessa Direttiva Bolkestein è stata firmata da rappresentanti politici italiani, quali Mario Monti, Nicola Zingaretti, Pierluigi Bersani, Ignazio Nel comparto balneare sono molte le ipotesi per l’interpretazione della Direttiva Europea, riemerge anche la proposta, presentata da Federbalneari Italia in tempi non sospetti, di applicazione della Bolkestein per il 65% delle coste italiane, ovvero quelle sulle quali ancor non sono state avviate imprese turistico balneari. L’Italia è l’unica penisola in Europa che si sviluppa su |
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