| Data: lunedì 2 dicembre 2013 | Sezione: Spettacolo |
| La Lezione di ...cultura di Giorgio Albertazzi | |
| Grande succeso al Manfredi di Ostia dello spettacolo Lezioni Americane interpretato da Giorgo Albertazzi in scena fino a domenica prossima | |
| (AGR) Dove inizia Italo Calvino e dove finisce Giorgio Albertazzi. E viceversa. Perché ”Lezioni americane” di Calvino (ancora in scena fino a domenica 8 dicembre al teatro Nino Manfredi) calza a pennello al maestro Albertazzi che mai come in questa performance accompagna lo spettatore lungo un sentiero del quale non si può fare a meno: quello segnato dalla cultura. Intesa, per dirla alla Calvino-Albertazzi, in maniera leggera ma, attenzione, leggerezza non è sinonimo di superficialità. Tutt’altro, nella superficialità, c’è l’ignoranza. ”Lezioni americane”, cinque conferenze che Italo Calvino avrebbe dovuto tenere, se non fosse sopraggiunta la morte prematura, al “Charles Eliot Norton Poetry Lectures” della Harvard University. Ed è attraverso la lezione sulla “leggerezza”, che Albertazzi ha modo di entrare ed uscire da capolavori della letteratura internazionale, tornando a cimentarsi ad esempio nella declamazione del quinto canto tratto dall’Inferno di Dante. E quando accenna a Shakesperare e accoglie tra le sue mani un panno nero, gli spettatori sanno cosa c’è dentro. Tenendo il classico teschio dell’”essere o non essere” ecco l’Albertazzi classico, quello che tutti hanno imparato a conoscere e che amano. E il pubblico, nell’arco delle due ore di spettacolo senza intervallo, ascolta rapito, in un silenzio “naturale” trattandosi di teatro, oggi troppo spesso “dimenticato” per far posto alla grassa risata che pure è intrattenimento. La lezione di cultura solo apparentemente “leggera” è invece viva, vorace, candida, essenziale, giocosa, melanconica, reale, pura.E così quello che tanti anni fa doveva essere un evento per la cultura italiana (Calvino sarebbe stato infatti il primo italiano a tenere quelle conferenze, preceduto negli anni dalle più grandi personalità della letteratura mondiale: T.S.Eliot, Stravinsky, Borges, Northrop Frye, Octavio Paz) è oggi ancora evento. Le Lezioni restarono allo stato di manoscritto inedito per lungo tempo All’alba del nuovo millennio queste conferenze, con un enorme successo, hanno preso forma teatrale grazie all’interpretazione di Albertazzi."Vorrei dedicare le mie conferenze a certi valori, a certe qualità, o certe specificità della letteratura che mi sono particolarmente care, cercando di inserirle nella prospettiva del prossimo millennio." Così dichiarava Calvino nella sua introduzione alle conferenze sulla Leggerezza, “Lezioni americane” di Italo CALVINO con Giorgio ALBERTAZZI regia, Orlando FORIOSO con Stefania MASALA e Anca PAVEL al violoncello |
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