| Data: mercoledì 20 novembre 2013 | Sezione: Cronaca |
| Ostia, fondi appena sufficienti per gli Aec | |
| X Municipio servono più soldi per gli educatori | |
| (AGR) I soldi per garantire la presenza nelle scuole degli Aec sarebbero appena sufficienti. Il giorno 8 agosto L’analisi concreta Pur con tutto l’apprezzamento per l’impegno dimostrato dalla Commissione Servizi Sociali -, allo stato dei fatti, emerge palesemente che lo stanziamento approvato risulta appena sufficiente per “tenere in vita” il Servizio Aec. E le ragioni di tale convinzione si rappresentano come segue. - Nell’anno 2011/2012 i fondi finanziati hanno consentito un rapporto 1/2 (un operatore/due bambini) – considerato adeguato; - Nell’anno 2012/2013 il finanziamento di € - Nell’anno 2013/2104 il finanziamento di € 1.400.000,00 consentirebbe solo un rapporto 1/5. Un rapporto considerato estremamente critico per le 330 richieste di assistenza presentate. Si deve inoltre rilevare che proprio nel documento votato all’unanimità il giorno 8 agosto 2013 risulta che… “Nell’anno precedente sono stati stanziati fondi per circa 2.000000 €, risultati appena sufficienti per garantire il servizio con un rapporto operatore utente di 1/3 ed in alcuni casi di 1/4 - Nell’anno in corso sono previsti circa 1.400.000 € , evidentemente non sufficienti a garantire il servizio di assistenza a tutti i bambini. Stanziamento che porterebbe il rapporto operatore utente sicuramente a livelli non consentiti dai termini di legge.” In ragione di quanto sopra, quindi, i fondi stanziati a bilancio (€ 1.878.000,00) non si sommano a quelli già finanziati (€ 1.400.000,00). Di fatto si è solo previsto un adeguamento di € 478.000,00 lasciando inalterata la situazione di criticità in quanto tale adeguamento sarà appena sufficiente a ridurre il “gap” con quanto previsto nel bilancio per l’anno 2013/2014. Sarà solo possibile, cioè, che il rapporto da 1/5 ritorni a 1/4 (già critico), ignorando che l’adeguata assistenza AEC ai bambini disabili, per essere considerata adeguata, deve ricondursi ad un rapporto 1/2. A questo punto, sarebbe opportuno valutare altre soluzioni. Magari facendo una appropriata e puntuale analisi del costo-beneficio in ordine ai fondi destinati alle Cooperative appaltatrici, verificandone la sufficienza o meno a garantire un rapporto ore 1/2 per tutte le 330 richieste di assistenza annua e, laddove ne fosse valutato il vantaggio concreto, determinare la gestione del Servizio direttamente da parte di Roma Capitale. |
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