| Data: martedì 1 ottobre 2013 | Sezione: Cronaca |
| Acqualatina, no all'acquisizione | |
| Undici Comuni chiedono una vera ripubblicizzazione.Bocciata la mozione Cusani | |
| (AGR)“La ripubblicizzazione del servizio idrico proposta dal presidente della Provincia Armando Cusani ha l’unico obiettivo di scaricare sulle spalle del socio pubblico, i Comuni, i debiti e le insolvenze contratte dalla società Acqualatina. Non si capirebbe altrimenti il perché si è voluto imporre alla conferenza dei sindaci una discussione affrettata, tardiva e monca su una questione che, già dall’esito del referendum, avrebbe dovuto interrogare tutti i Comuni”. Aprilia, Bassiano, Pontinia, Formia, Cori, Roccagorga, Amaseno, Giuliano di Roma, Nettuno, Priverno, Lenola. Undici Comuni dell’Ato 4 dicono no alla mozione Cusani per la ripubblicizzazione dell’acqua. “I sottoscritti– recita la nota congiunta diramata al termine della conferenza dei sindaci - ritengono che non si possa parlare di ripubblicizzazione quando si vuole solo acquistare quote che appartengono a soggetti privati inseriti in società alle prese con gravissime condizioni finanziarie e che, peraltro, non hanno nemmeno avanzato formalmente proposta in tal senso. Per noi ripubblicizzazione vuol dire superare la gestione privatistica del servizio e seguire l’indirizzo espresso dai referendum per cui l’acqua è un bene comune da gestire con criteri di efficienza e senza alcuna forma di profitto”. Come da delibera in allegato, gli undici Comuni hanno chiesto che la conferenza dei sindaci prendesse posizione su tre punti ritenuti imprescindibili: 1. ritorno a un soggetto di diritto pubblico; 2. valutazione e analisi della situazione economica, finanziaria e patrimoniale della società Acqualatina, prioritaria rispetto a qualunque ipotesi di ripubblicizzazione; 3. potere decisionale in mano ai Comuni. “ |
|
Associazione Giornalistica Radiotelevisiva - AGR Copyright 1999 © AGR on line |
|