| Data: giovedì 26 settembre 2013 | Sezione: Politica |
| Ardea, le demolizioni sul lungomare fanno discutere | |
| Di Fiori replica a Storace: demolizione delle palazzine inevitabile per motivi igienico sanitari, ordine pubblico e sicurezza | |
| (AGR) "Mi sembra quantomeno bizzarro che l'On Storace non sia intervenuto quando, durante la precedente Amministrazione, il Comune di Ardea ha proceduto all'abbattimento della palazzina A, ma che intervenga soltanto adesso. Il diritto alla prima casa va rispettato senza ombra di dubbio, ma la demolizione delle palazzine B e C era inevitabile, per motivi - prima di tutto - igienico sanitari, di ordine pubblico, di sicurezza. Senza ovviamente dimenticare il vincolo archeologico al quale è sottoposta l'area". E' quanto ha dichiarato il Sindaco Luca Di Fiori in riferimento all'interrogazione presentata nei giorni scorsi dall'On. Francesco Storace in Consiglio regionale in merito alla demolizione del complesso "Lido delle Salzare" (Serpentone). "Per quanto riguarda i legittimi proprietari degli appartamenti - continua il Sindaco - sono tenuti in forte considerazione dall'ente: ho più volte ricevuto personalmente coloro che hanno diritto a una casa, si sta preparando un piano per tutelare queste persone". "Ringrazio l'On. Storace per l'interessamento alla vicenda - prosegue Di Fiori - ma forse sarebbe più opportuno mettersi insieme intorno a un tavolo e ragionare sulle questioni più urgenti per il nostro territorio: si pensi, dunque, a costituire il tavolo istituzionale più volte richiesto dal Comune di Ardea - ma per il quale non abbiamo ancora ricevuto risposta dalla Regione - in cui discutere di usi civici, demolizioni, legalità. L'Amministrazione comunale è a disposizione delle Istituzioni superiori per affrontare queste tematiche. Auspico che |
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