| Data: giovedì 20 giugno 2013 | Sezione: Cultura |
| Una donna per amica... | |
| Serena Dandini, Concita ed Orsetta alla serata contro la violenza sulle donne al Festival delle Letterature | |
| (AGR) Serena, Concita, Orsetta e le altre contro la violenza sulle donne di tutto il mondo Un cazzotto nello stomaco, con le parole, le testimonianze, la forza, l’ironia e la rabbia di tante donne, che si sono avvicendate ieri sera sul palco del Festival delle Letterature, alla Basilica di Massenzio, davanti ad una folla di donne giovani e meno giovani, ironiche e arrabbiate, belle e brutte, grasse e magre, con i tacchi e gli abitini firmati, ma anche in jeans e infradito, tutte lì, in una bollente notte d’estate, insieme contro la violenza sulle donne, per una kermesse-spettacolo che dovrebbe essere trasmessa in tutte le televisioni, a reti unificate e portata nelle scuole di tutto il mondo, per educare e scongiurare il pericolo di altri femminicidi. Ad aprire la serata di ieri sera, la responsabile del centro Dalia, il centro dedicato alle donne che subiscono violenza, che offre accoglienza e supporto alle donne nel loro percorso di fuga dalla violenza, per lo più domestica e familiare (consultorio di P.zza dei Condottieri, zona Pigneto, Tel.348/8680185). Quindi Laura Vassalli, Presidente del Telefono Rosa, ha raccontato la storia del centro che, nato dall’iniziativa di quattro donne, si compone oggi di novanta professioniste, tra avvocati, psicologhe, assistenti sociali, medici, psicoterapeute. Il direttore editoriale di Elliott edizioni, Marilù Oliva, ha poi presentato Nessuna Più, storie di femminicidi raccolte in un libro, la cui vendita aiuta Telefono Rosa. Ma il clou della serata è arrivato con Serena Dandini, che con la lettura del racconto L’aveva detto a tutti (tratto dal suo libro Ferite a Morte) ha emozionato il pubblico presente, continuando poi con le testimonianze, purtroppo vere e per niente romanzate, contenute nel suo libro-denuncia. Altro cazzotto nello stomaco. “La questione della violenza femminile non è solo un problema delle donne – spiega Le fanno eco l’attrice Orsetta de Rossi che legge Dark Violet, la scrittrice e giornalista Concita de Gregorio, che racconta con sentimento e passione la storia di Dalia, una delle tante, troppe ragazzine di qualche paese dell’est che a dodici anni viene venduta dalla nonna e portata in Italia, violentata, fatta prostituire, umiliata, sfregiata, a cui vengono strappati i due neonati nati per sbaglio e finiti chissà dove e rispedita a casa ormai “vecchia”, all’età di 23 anni. Un altro dolorosissimo cazzotto nello stomaco. E altri ne arrivano con la storia della scrittrice italo-iraniana FarianSabahi, con le struggenti poesie in lingua (tradotte sul maxischermo) della dolcissima poetessa siriana Maram Al-Masri, con le testimonianze dell’affascinante scrittrice afro americana TaiyeSelasi. Materia incandescente la violenza sulle donne, troppo spesso trattata come semplice fatto di cronaca nera, senza volersi affacciare per paura, superficialità e vergogna su quella voragine oscura, traboccante di consuetudini, luoghi comuni, tradizioni, ignoranza e religioni che la scatenano. E ieri sera Serena, Concita, Laura, Farian, Orsetta, Maram, Marilù, Taiye e tutte le altre, ce l’hanno mostrata. Mentre la musica di quattro violiniste d’eccezione aggiungeva emozioni. Manuela Minelli |
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