| Data: martedì 18 giugno 2013 | Sezione: Cronaca |
| Isola Sacra, si può costruire? | |
| Secondo un documento dell'Autorità di Bacino illustrato da Fabrizio Pagliuca ci sarebbero le condizioni per costruire in sicurezza | |
| (AGR) All’Isola Sacra si può costruire. Carta canta. Il documento dell’Autorità di Bacino del Fiume Tevere, Ufficio piani e programmi, è rimasto nascosto per quasi un anno. Protocollato il 10 luglio 2012 (numero 0002474). E dà il via libera “all’iter procedurale di competenza per l'approvazione delle varianti urbanistiche e di strumenti attuativi conformi allo strumento urbanistico generale”, con alcune prescrizioni: edificare ad un'altezza sopraelevata che possa permettere il deflusso delle acque in caso di piena, garantendo l'incolumità dell’edificio e di chi ci abita. Niente di più, niente di meno che il piano-piloty, largamente utilizzato nell’edilizia. Il protocollo parla chiaro: “la possibile particolarità costruttiva relativa a soluzioni progettuali di livello esecutivo che possano consentire - si legge -, già da ora nelle more della realizzazione di tutte le opere di difesa idraulica previste per la zona dell'Isola Sacra, utili alla riduzione dell'attuale livello di rischio R4 residuale, l'elevazione del piano di calpestio comunque destinabili e comunque utilizzabili, a quota di sicurezza rispetto ai livelli di piena di riferimento del Tevere, e che detto sistema può considerarsi quale adozione di una sicurezza idraulica 'puntuale e suppletiva' del singolo intervento, supplementare della sicurezza che sarà ottenibile con la realizzazione dell'argine da parte della Regione Lazio su Fiumara Grande”. “Questo documento – spiega Fabrizio Pagliuca, presidente del Comitato spontaneo Isola Sacra - arrivato anche in Comune, non ce lo hanno mai fatto vedere. E anche tante perplessità, tanti rinvii, tanti problemi, potevano essere superati già da tempo. Fatto sta che nel frattempo oltre al vincolo esondazione in Regione hanno trovato il modo di metterci anche il vincolo per “I primi rilevamenti - afferma il vicepresidente, Antonello Porcu - furono fatti a giugno 2012, con la specifica che sarebbero stati ripetuti dopo un anno per confrontare i risultati. Ora ci siamo quasi, e il Comune deve dunque prendere in mano la situazione ed agire per il meglio. Cìè un problema sociale da gestire: famiglie indebitate, genitori che non possono fare una casetta ai figli. La speculazione edilizia, su questo specifico tema, non vale più del 20% del totale: il resto sono tutti cittadini di Fiumicino che chiedono finalmente di vedere sbloccato un proprio diritto”. |
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