| Data: mercoledì 27 marzo 2013 | Sezione: Cronaca |
| Il turismo Balneare di Roma Capitale | |
| L'attuale situazione da un monitoraggio territoriale della Federbalneari | |
| (AGR) La realtà turistico balneare del litorale laziale non è omogenea, è costituita da poche “isole”, strutture che offrono servizi moderni e di qualità, che convivono con luoghi dimenticati e privi di appeal. Per il cambiamento servono strumenti concreti, in primis Il PUA, Piano Regionale di Utilizzazione Arenili, ed il successivo Piano della Costa, necessari alla Programmazione di un Piano Turistico che permetterà di trasformare le aree costiere rispettando il vincolo urbanistico ed il vincolo ambientale. "L’obiettivo - silegge su una nota della Federbalneari-Confimprese - è quello di muoversi per uno sviluppo organico della costa. L "Parallelamente, - prosegue la disamina della Federbalneari - oltre a pensare ad un piano marketing territoriale che sia in grado di affacciarsi al mercato internazionale, bisognerà investire in infrastrutture mobilità e viabilità. Con un intervento di riqualificazione delle strutture ricettive, il Mare di Roma può diventare una meta internazionale. Chiaramente manca ancora la fase di pianificazione dell’entro erra. Parliamo di infrastrutture e viabilità e collegamenti con la città. In cima alle priorità i lavori sul Ponte della Scafa, fondamentale collegamento con l’aeroporto di Fiumicino, e poi il raddoppio della Cristoforo Colombo, i lavori sulla Via del Mare, il potenziamento del porto di Civitavecchia". |
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