| Data: martedì 12 marzo 2013 | Sezione: Cronaca |
| Fermiamo la centrale a carbone di Civitavecchia | |
| Alto Lazio:stop al rinnovo dell'Autorizzazione Integrata Ambientale per la centrale | |
| (AGR) “Stop al rinnovo dell'Autorizzazione Integrata Ambientale per la centrale a carbone di Civitavecchia, l'impianto ha impatti molto rilevanti che vanno verificati fino in fondo e sulla base dei quali la nuova amministrazione regionale dovrà esprimere un parere compiuto, sulla base del lavoro degli uffici e dell'ARPA -ha dichiarato Cristiana Avenali, neo Consigliera della Regione Lazio-. Impianti enormi come questo contribuiscono in maniera notevole al riscaldamento globale e hanno impatti molto rilevanti anche sul fronte degli inquinanti locali. Per il futuro del Lazio, la strada maestra è quella del risparmio e dell'efficienza, delle fonti rinnovabili e della generazione distribuita, in tal senso Il processo produttivo della centrale a carbone di Civitavecchia genera pesanti emissioni di sostanze inquinanti in atmosfera dovute ai fumi di combustione, a cui vanno aggiunte quelle degli impianti di trattamento che si riversano in acqua. Vanno poi considerate le emissioni atmosferiche dovute al traffico terrestre e portuale implicate nei processi di approvvigionamento dell’impianto. Legambiente torna anche a evidenziare le osservazioni sul fronte delle autorizzazioni ambientali: mentre è in corso il procedimento di riesame, è scaduta da tempo l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per l’impianto, mentre manca ancora “una valutazione preliminare dei possibili composti inquinanti”, con carenze in particolare per l’Arsenico, il Cloro e il Fluoro. Peraltro, anche sul reimpianto sperimentale della prateria di Poseidonia, non risultano interventi relativi alla manutenzione e al mantenimento, pur essendo state segnalate diverse situazioni di danneggiamento. |
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