Data: mercoledì 27 febbraio 2013 Sezione: Enogastronomia
   
Il Moscato di Scanzo
Un vino eccelente frutto della collaborazione fra produttori, Università d Istituzioni
 
(AGR) Scanzorosciate è sempre più punto di riferimento per l’enologia italiana.

Già celebre come patria del famoso passito DOCG a bacca rossa dal sentore di

rosa, è ora a tutti gli effetti anche un modello virtuoso di sinergia

pubblico-privato. La ricerca sul sequenziamento del DNA, presentata in

anteprima il 20 febbraio nella Sala Consiliare del Comune, è infatti un

esempio nazionale di collaborazione fra privato, i produttori rappresentati

dal Consorzio, e pubblico, Università di Milano e Istituzioni. “L’unione fa

la forza – afferma il prof. Osvaldo Failla, del Dipartimento di Scienze

agrarie e ambientali dell’Università degli Studi di Milano, referente

scientifico del progetto – e i risultati che abbiamo ottenuto potranno

essere di grande utilità anche per altri vitigni e territori. È stata una

sorpresa scoprire tante linee clonali, ben 23, in un’area così circoscritta.

La miglior testimonianza della storia secolare di questo vino poiché solo il

tempo ha permesso che si sviluppasse una tale diversità. Vogliamo ora

valorizzarla, selezionando linee complementari, in modo da creare sinergie

fra aromi e dare ricchezza e qualità alla produzione”.  La strada è in

salita perché la prossima fase prevede di passare dal laboratorio al

rimpianto nel terreno. “Appassimento e vinificazione sono le nostre prossime

sfide – spiega la Presidente del Consorzio Angelica Cuni – ma fino ad ora

siamo enormemente soddisfatti. L’investimento sta portando i risultati

attesi e siamo orgogliosi di aver prodotto un patrimonio di conoscenze che

restituiamo non solo al nostro territorio ma all’Italia intera”. Ulteriori

dettagli sul progetto, finanziato dal Ministero della politiche agricole e

forestali, che ha consentito il sequenziamento del DNA di 51 vitigni

autoctoni italiani, tra i quali il Moscato di Scanzo, saranno presentati il

9 aprile al Vinitaly.

 

   

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