| Data: giovedì 10 gennaio 2013 | Sezione: Spettacolo |
| Decima edizione di Memoria Cinema | |
| Dieci anni di cinema documentario e del reale d’autore | |
| (AGR) Decima edizione dedicata al lavoro visto attraverso le opere più significative di cineasti italiani e internazionali. Ogni anno un tema, ogni anno si attraversa la storia delle genti e dei territori attraverso l’immagine in movimento. Domenica 13 gennaio alle 10.30 sarà la volta del fresco vincitore del Torino Film Festival, un vero “esperto” di cinema dedicato al lavoro: Ken Loach. “Riff Raff” ci riporterà nell’era Tatcher, in una Gran Bretagna rigida ma che viveva un secondo boom economico. Il punto di vista di Loach ci porta, come sempre, a confrontarci con le contraddizioni che si annidano tra le pieghe del cosiddetto benessere. Protagonista del film è infatti un operaio scozzese emigrato a Londra, dove lavora nei numerosi cantieri edili. Premiato nel Trame dei film. Il tempo si è fermato (1948) di Ermanno Olmi Due operai _ un padre di famiglia e uno studentello _ convivono come guardiani d'inverno sulla diga del Venerécolo in Val Camonica a Riff Raff, meglio perderli che trovarli (1991) di Ken Loach Un buon film e allo stesso tempo semplice. Tra ironia e tragedia Loach mostra una visione realistica della Gran Bretagna sotto la signora Thatcher attraverso la metafora di un cantiere edile. Il protagonista è Steve che, uscito di galera, va a lavorare a Londra. Gli altri operai lo accolgono bene e lo aiutano a trovare alloggio in una casa popolare. Conosce una ragazza. I problemi di cantiere sono molti: dalla mancanza di igiene all'assenza di sicurezza. Ci sono un arresto e un licenziamento entrambi ingiusti e quando un'impalcatura cede e muore un operaio, la vendetta sarà pesante. Ottima la colonna sonora di Stewart Copeland, autore già di Rusty il selvaggio di Coppola ed ex batterista dei Police. |
|
Associazione Giornalistica Radiotelevisiva - AGR Copyright 1999 © AGR on line |
|