| Data: martedì 8 gennaio 2013 | Sezione: Ambiente e Territorio |
| Sperlonga, lago Lungo occupato abusivamente | |
| Denuncia dei verdi per l'uso dello specchio d'acqua per la coltivazione delle cozze | |
| (AGR) "A Sperlonga continua da sei anni l'occupazione abusiva di una superficie dello specchio d'acqua del lago Lungo. - affermano il Presidente dei Verdi del Lazio, Nando Bonessio e il Portavoce dei Verdi di Latina, Giorgio Libralato - La concessione per l'uso dello specchio d'acqua per la coltivazione delle cozze, che è di competenza regionale e non comunale, è scaduta a luglio 2007 e non è stata più rinnovata. Secondo l'Assessorato Urbanistica regionale non poteva mai essere concessa perché il lago era già gravato da diritti civici di pesca a favore dei cittadini di Sperlonga con due sentenze del 1938 e del 1956 e la concessione ad altri diversi soggetti avrebbe leso tali diritti preesistenti. I diritti civici sono inalienabili e imprescrittibili ed è necessario il ripristino della legalità. La superficie di acqua occupata è passata, pure abusivamente senza autorizzazione, dagli iniziali 10.000 mq. a 15.000 mq. Anche le costruzioni realizzate sulla sponda asservite alla manipolazione delle cozze restano abusive perché fanno parte della stessa concessione non più rinnovata e non rinnovabile. Trattandosi di occupazione abusiva della superficie del lago e delle sue sponde non avviene nemmeno il pagamento del canone della concessione quindi con danno erariale. Il fatto è che le norme prevedono in caso di occupazione abusiva il pagamento di una indennità di occupazione pari a tre volte il canone, che non risulta essere stata mai richiesta dalla Regione alla ditta abusiva. Il sito è zona SIC (sito di interesse comunitario) e zona di tutela paesistica "integrale" prevista nel Piano Territoriale Paesistico (PTP). Pertanto le sponde non possono essere toccate. Invece il Comune di Sperlonga e |
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