| Data: mercoledì 21 novembre 2012 | Sezione: Economia |
| Ristoranti e bar a rischio a Roma? | |
| In arrivo una nuova ordinanza per l'occupazione di suolo pubblico | |
| (AGR) “L’annuncio del Sindaco Alemanno di una nuova ordinanza sui tavolini che addirittura prevede la chiusura per i locali, ci lascia esterefatti. Si tratterebbe infatti di una sanzione pesantissima per gli esercenti e per i lavoratori”. E’ quanto dichiara il presidente della Fipe-Confcommercio Roma, Nazzareno Sacchi. “Riteniamo – spiega Sacchi - che una sanzione cosi grave dovrebbe essere applicata solo quando si ha la certezza dell’abuso, purtroppo però, con le norme vigenti, questo è pressoché impossibile. E’ indubbio infatti che esistono interpretazioni diverse delle norme non solo fra i diversi municipi, ma addirittura, anche all’interno dello stesso municipio. Basti pensare che le autorizzazioni vengono rilasciate da diversi rami della pubblica amministrazione”. “Va evidenziato inoltre – continua il presidente della Fipe Roma - che il regolamento è obsoleto perché negli anni è stato solamente aggiornato senza scriverne uno nuovo più adeguato alla situazione attuale. Un esempio per chiarire: Come spiegherebbe il Sindaco a un’esercente che deve chiudere la sua attività, mandare a casa i propri lavoratori e rinunciare ai clienti, perché non può mettere i tavoli nella stessa identica posizione dell’esercente accanto a lui, solo perché il municipio da sei mesi non ha risposto alla sua richiesta e magari l’atra occupazione è stata rilasciata precedentemente?“E’ evidente – conclude Sacchi - che non si possono applicare regole così pesanti quando non si riesce a garantire gli stessi diritti per tutti gli operatori che a qualsiasi titolo occupano lo spazio pubblico”. |
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