Data: mercoledì 31 ottobre 2012 Sezione: Economia
   
Ascom, decine di aziende a rischio default
Capobianco: nel settore agro-alimentare la crisi si avverte in maniera tangibile. Norme capestro per la distribuzione alimentare
 
(AGR) Le ultime novità legislative in materia di contratti riguardanti la filiera

agroalimentare preoccupano il presidente dell’ASCOM Roma Litorale Luca

Capobianco: “L’intera rete distributiva del nostro territorio, così come in

molte regioni d’Italia, è in stato di allarme per le conseguenze economiche e

finanziarie che potrebbero derivare dall’applicazione dell’articolo 62 del decreto

legge 24 gennaio 2012. L’articolo in questione – spiega Capobianco – è entrato in vigore lo scorso 24 ottobre ed introduce nuove disposizioni, più restrittive, sui termini di pagamento della distribuzione alimentare: 30 giorni inderogabili per i prodotti

deteriorabili e 60 per i non deteriorabili, a partire dall’ultimo giorno del mese di

ricevimento della fattura. Questa restrizione si inserisce in un contesto economico già molto difficile per le imprese: con questo provvedimento solo nel territorio del XIII Municipio decine di aziende rischiano di non essere più in grado di investire né di

innovare la filiera produttiva a causa della minore disponibilità economica. Il rischio è

l’abbassamento dei livelli di produttività, un rallentamento delle dinamiche

aziendali e una riduzione numerica dei punti vendita. Una sorta di Waterloo

commerciale.

Non siamo contrari a priori all’adeguamento sulle norme di pagamento, così

come avviene già in molti Paesi dell’area Euro – conclude Capobianco - ma

vorremmo che questo passaggio avvenisse con maggior gradualità,

permettendo alle imprese di adeguarsi alla nuova disciplina in modo

programmato, così da mettere in atto le necessarie misure volte a minimizzare

i rischi economici di un simile provvedimento.”

 

   

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