| Data: lunedì 24 settembre 2012 | Sezione: Cronaca |
| “Il “giallo” del Canale dei Pescatori | |
| Ulteriori analisi sulle acque del canale. Quale la verità dopo i tanti tira e molla... | |
| (AGR) “Mi auguro che una volta per tutte si venga a capo dell’enorme pasticcio, non saprei come altro definirlo, che riguarda il canale dei Pescatori di Ostia. Benché una cosa sia purtroppo chiara, inquinamento a parte: il canalone è ostruito dalla sabbia da circa tre mesi ed a farne le spese sono stati in primo luogo i pescatori, impossibilitati ad uscire per mare con le loro imbarcazioni, i diportisti ed i titolari dei rimessaggi. Ed in oltre tre mesi l’amministrazione non è stata in grado di fare nulla! Né un dragaggio di emergenza né l’apertura di un braccio per permettere agli operatori ittici di poter lavorare”, dichiara Giulio Notturni, coordinatore romano giovani Cambiare davvero e responsabile giovani UdC XIII municipio.“In più, a rendere ancora più intricata e, se possibile, più complessa l’intera vicenda la questione del presunto, o possibile, i dati sarebbero infatti contraddittori, inquinamento del canale. Da una parte”, spiega l’esponente politico, “l’università di Tor Vergata avrebbe accertato la presenza di Pcb (policlorobifenili) nella sabbia del fondale. Dall’altra l’amministrazione che la nega. E che anzi afferma di aver preso tutte le misure possibili informando sia |
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