| Data: mercoledì 1 agosto 2012 | Sezione: Cronaca |
| Idroscalo, possibile un nuovo sgombero? | |
| Nel corso delel riunioni per il waterfront il presidnete Vizzani avrebbe affermato:finiremo quanto iniziato nel 2010 | |
| (AGR) Ieri pomeriggio, alla vigilia dunque del quarto appuntamento del tavolo partecipativo sul tema del waterfront, promosso dal consigliere Stefano Salvemme (PDL) e che vede la partecipazione anche del consigliere Antonio Caliendo (PD) e di numerosi cittadini, associazioni, imprenditori e tecnici del XIII Municipio, il presidente, Giacomo Vizzani, ha dichiarato, durante un incontro con Vizzani ha aggiunto - sempre secondo quanto ha riferito la Comunità Idroscalo - che sarebbero in corso accordi con l’ATER per uno “scambio di terreni con il Comune di Roma”, così da poter costruirvi appartamenti per i cittadini dell’Idroscalo di Ostia, ma solo per quelli che ne avranno diritto. Inoltre, ha affermato che non si tratterà di 167 bensì di alloggi popolari, cosa che ci ha stupito visto che "Riteniamo molto gravi - conclude il documento della comunità - le affermazioni di Vizzani che creano l’ennesimo allarme sociale nella Comunità dell’Idroscalo di Ostia. Posto che sarà legittimo, il paventato prossimo sgombero questo autunno, cosa che non è stata il 23 febbraio 2010 e che è costato sino ad oggi alla collettività oltre 6 milioni di euro, ci chiediamo quali case potranno mai essere costruite nei prossimi 3 mesi. Ancora una volta l’amministrazione municipale, in totale assenza di autonomia decisionale malgrado lo sbandierato decentramento, prosegue il suo atteggiamento arrogante e machista, disattendendo qualunque tipo di confronto con i cittadini. Che fine hanno fatto i tavoli che si sarebbero dovuti tenere dal 2010 e voluti dall’amministrazione ? Non è stato proprio Vizzani ed Alemanno ad aver sostenuto che “non ci saranno più sgomberi e demolizioni senza averli concordati prima con la popolazione residente ?" |
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