| Data: lunedì 23 luglio 2012 | Sezione: Economia |
| Spending revue, i rischio per i piccoli comuni | |
| A Sambuci la manifestazione di protesta organizzata da Legambiernte | |
| (AGR) Il piccolo borgo medievale di Sambuci (Rm), nel quale si è svolta la prima edizione nel Lazio del Festival di Legambiente, ha 933 abitanti e una superficie di 8,23 kmq a 460 di altitudine, sorge sopra un'altura lungo la valle del Giovenzano nel punto in cui il torrente, chiamato anche Fiumicino, si unisce all'Aniene. Sambuci è chiamato così per via dell’abbondanza di alberi di sambuco che vi fioriscono, deve la sua origine, come molti dei piccoli borghi della zona all’affermazione dell’ordine dei monaci benedettini di Subiaco. Nell'occasione, Legambiente è tornata a evidenziare anche i tagli riaffermati nella cosiddetta “spending review”, che mettono a rischio il futuro dei piccoli Comuni: le ultime modifiche prevedono l'eliminazione di tutti gli Assessori (oggi 4) e il dimezzamento dei Consiglieri da “Tagliare la spesa pubblica a partire dai piccoli Comuni è una pericolosa iniziativa di facciata, le Amministrazioni da anni stanno già lavorando per gestire i servizi in unione con altri, ma tagliare i numeri dei consiglieri e degli assessori proprio in quei territori significa solo penalizzarli, questa riforma va fermata – hanno affermato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, e Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Eliminando tutti quelli che si vorrebbe in 84 Comuni, si risparmierebbero 5.900 euro per Comune all'anno, una miseria che non aiuterebbe affatto le casse dello Stato, ma di certo toglierebbe forze ai Comuni più piccoli. Il 65% delle aree protette e il 75% dei prodotti DOP si trovano in questi territori, dove si concentrano anche l'offerta agristuristica e grandi gioelli che vanno tutelati e valorizzati. Non ci si può ricordare di queste realtà solo per la scampagnata fuori porta, è grave e assurdo.” |
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