| Data: lunedì 1 settembre 2008 | Sezione: Ambiente e Territorio |
| GREENPEACE | |
| Il TAR della Toscana Annulla l'autorizzazione al Rigassificatore di Livorno-Pisa | |
| Il TAR della Toscana ha accolto il ricorso di Greenpeace e quello del Comitato di Pisa e Livorno insieme a Medicina Democratica e Forum Ambientalista contro il Rigassificatore offshore di Livorno-Pisa. Di conseguenza, l'autorizzazione a suo tempo concessa alla prima area marina industriale in un'area marina protetta è stata annullata! Il ricorso era stato presentato a ottobre 2007 quando Greenpeace prima aveva sollevato dubbi sulla legittimità dell'operazione e in seguito aveva scoperto le prove di un clamoroso falso in atto pubblico: il Decreto di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) che autorizzava l'impianto mentiva nell'affermare che il Comitato di Pilotaggio del Santuario dei Cetacei aveva espresso un parere positivo sulla compatibilità tra rigassificatore e Santuario. "Non conosciamo ancora le motivazioni del TAR ma ne siamo sicuri: quel rigassificatore era e resta illegale" dichiara Alessandro Giannì, responsabile della campagna Mare di Greenpeace. "Il mare non può essere dichiarato zona industriale, tanto più un’area dichiarata protetta come il Santuario dei Cetacei e i rigassificatori sono, per la Direttiva Seveso, siti industriali pericolosi! Sappiamo di altri progetti di rigassificatore offshore in Italia: ci opporremo a ogni ipotesi di industrializzazione del mare" Greenpeace ha portato questa vicenda all'attenzione del Segretariato del Santuario dei Cetacei (mai avvertito dalle Autorità italiane), del Parlamento Europeo e della Convenzione contro l'inquinamento marino (MARPOL) per impedire che altri simili, folli, progetti vengano realizzati. |
|
Associazione Giornalistica Radiotelevisiva - AGR Copyright 1999 © AGR on line |
|