Data: lunedì 9 luglio 2012 Sezione: Economia
   
Sanità, a rischio oltre 200 mila prestazioni
Confcommercio contro il pòrovvedimento del Governo di taglio indiscriminato alal spesa sanitaria
 
(AGR) “Il decreto sulla spending review, varato dal Consiglio dei Ministri, rappresenta per la sanità non una revisione della spesa per renderla efficiente e di qualità, ma un vero e proprio taglio con il bisturi sui LEA (livelli essenziali di assistenza) da garantire ai cittadini su tutto il territorio nazionale” E’ quanto dichiara il presidente di Confsalute – Confcommercio Roma, Maurizio Pigozzi.“Basta pensare – continua Pigozzi - al taglio dell’1% per il 2012 e del 2% per il 2013 sul convenzionamento con le strutture private accreditate, che di fatto vuol dire negare prestazioni e servizi ai cittadini”.“A fronte di 8.482.665 ricoveri ospedalieri pubblici – spiega il presidente di Confsalute - e di 2.785.366 ricoveri privati, tagliando anche solo dell’1% e poi del 2% la spesa, oltre 200.000 prestazioni non verrebbero erogate e quindi i cittadini dovrebbero pagarle di tasca propria”.

“Per di più – aggiunge Pigozzi - il nostro settore è già stressato da tagli netti e revisioni delle tariffe e per essere accreditato, si sottopone ed accetta tutti i vincoli ed i controlli imposti dal pubblico, per garantire interventi e prestazioni sempre efficienti e di qualità ai cittadini”.“Siamo consapevoli del momento difficile di crisi che il Paese sta attraversando – dice Pigozzi - tuttavia crediamo che strappi e imposizioni nei rapporti istituzionali non giovino a trovare la necessaria strada, comune e condivisa, per garantire a tutti i cittadini il diritto alla salute”.“Per tutti questi motivi – conclude Pigozzi – Confsalute chiede alla Regione Lazio di convocare quanto prima le strutture private interessate, con lo scopo di definire un comune piano d’azione volto ad evitare tagli indiscriminati e disservizi ai

   

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