| Data: mercoledì 20 giugno 2012 | Sezione: Turismo |
| Turismo culturale: è il Lazio al primo posto | |
| Lo ha scelto il 33,7% dei turisti culturali stranieri. In aumento la richiesta di itinerari tematici e con la guida di storici o archeologi. | |
| ( AGR ) Tre turisti su dieci che arrivano in Italia per una vacanza culturale, scelgono come destinazione il Lazio. Con il 33,7% delle preferenze, la regione si piazza infatti al primo posto per numero di presenze di turisti stranieri, mentre è la seconda destinazione più scelta dai turisti italiani con il 15,8%. «Fra leggenda e storia: qui stanno le origini, se le origini sono antiche – afferma Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange -. Qui, ci dice Virgilio, sbarcò Enea fuggito da Troia, e qui la sua stirpe fondò Viaggi nel tempo in Lazio. «Abbiamo messo a punto diverse proposte “storiche” per visitare Dove vanno i turisti culturali in Italia? Gli italiani preferiscono il Veneto (16,5% delle presenze nel 2010), seguito a stretta distanza da Lazio (15,8%) e Toscana (15,2). Tre stranieri su dieci invece vanno in Lazio (33,7%), poi in Veneto (25,2%) e Toscana (17,2%). Molto amata, soprattutto dagli italiani, anche l’Emilia Romagna, che prima del terremoto si collocava al quarto posto con il 14% per gli italiani e al quinto (4,3%) per gli stranieri. «Si tratta di destinazioni “classiche”, con Roma e Venezia in testa – spiega Romano -. Quello che sta cambiando nel settore è proprio il modo di viaggiare: il turista culturale non vuole più visitare tutto quello che c’è da vedere, ma è più selettivo e preferisce un approccio “slow”. Si focalizza su quello che gli interessa davvero, magari anche in una destinazione già nota, con il desiderio di capirla e contestualizzarla». Un modo diverso di viaggiare, insomma, per diventare protagonisti della storia e vivere emozioni uniche che rimangono nella memoria. Nel primo semestre del 2011, dei 15,6 milioni di italiani in viaggio, il 38,6% ha scelto località di interesse storico-artistico, sia italiane che estere, che sono state, di fatto, il primo prodotto turistico, in aumento di quasi un punto percentuale rispetto allo stesso periodo del 2010. Nelle città d’arte italiane il 60,2% delle presenze nel periodo più “caldo”, ossia tra luglio e settembre, è italiano, il 39,8% straniero. Il turismo culturale, negli ultimi 10 anni, è cresciuto più di tutte le altre tipologie: nelle località di interesse storico e artistico, le presenze di italiane sono cresciute del 17%, quelle di stranieri del 54%. «I dati di CartOrange, che è nata nel 1999 e conta quasi 500 Consulenti per Viaggiare in tutto lo stivale, fanno registrare negli ultimi anni un rinnovato interesse verso le destinazioni culturali del nostro Paese, quantificabile in una crescita del 20% negli ultimi due anni - spiega l’ad di CartOrange -. Quello che la gente cerca sono proposte innovative capaci di far scoprire il nostro Paese da un punto di vista diverso, sia scovando i gioielli nascosti sia riscoprendo le destinazioni più note: vuole capire davvero cosa significano certi monumenti o resti archeologici, vuole contestualizzarli e inserirli all’interno di un itinerario tematico per approfondirne la conoscenza. Proprio per rispondere a questa esigenza abbiamo messo a punto il progetto I Viaggi nel Tempo, che prevede percorsi legati da un fil rouge comune e una guida storica che comincia già da casa via web. Prima di partire si possono seguire già da casa delle lezioni sul periodo inerente il viaggio con archeologi o storici che poi accompagneranno anche sul posto». |
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