| Data: mercoledì 13 giugno 2012 | Sezione: Ambiente e Territorio |
| Ostia, invasa dai cassonetti | |
| Sel: a corso Regina Maria Pia ci sono 30 cassonetti in 100 metri | |
| ( AGR ) "Il XIII Municipio, ed in particolare la città di Ostia, non è più caratterizzato dalla presenza del mare e della pineta, bensì da quella dei cassonetti di raccolta delle immondizie, che forse meriterebbero di essere inseriti nel simbolo cittadino, più delle onde o dei pini. Enormi, brutti, sempre sporchi, i cassonetti stanno invadendo tutte le strade. Una delle situazioni paradossali si è creata a Corso Regina Maria Pia dove, dopo un recente incremento, si contano oltre 30 cassonetti in "Tutto ciò accade per alcune cause molto evidenti - spiega Lorenzatti - : 1) il Comune e il Municipio si ostinano a non avviare la raccolta differenziata porta a porta, favorendo così il conferimento in discarica; 2) poiché non si aumentano i passaggi di raccolta si aumenta il numero dei cassonetti, e dunque si aumenta la quantità di immondizia e di cassonetti che occupano le strade; 3) non si controlla affatto lo smaltimento dei rifiuti delle attività commerciali, specie quelle di ristorazione, che producono una enorme quantità di rifiuti che spesso non vengono differenziati e che vengono gettati ad ogni ora nei cassonetti comuni, peraltro i cassonetti non vengono mai posizionati di fronte le attività ,a sempre sotto le finestre dei palazzi, con gravi disaggi diurni e notturni, ai limiti della tortura fisica". "Naturalmente - chiarisce il Coordinatore SEL XIII - sappiamo che i cassonetti svolgono una funzione fondamentale nella raccolta differenziata, ma non sono sufficienti e sono utilizzati in modo sbagliato: non possono essere aumentati a dismisura trasformandosi sostanzialmente in discariche urbane temporanee. Il gravissimo disagio determinato poi dal rumore dei mezzi obsoleti e inquinanti utilizzati costituisce davvero una emergenza cittadina, togliendo il sonno a migliaia di persone che hanno la sfortuna di abitare lungo le vie centrali. Noi crediamo, ad esempio, che gli esercizi di ristorazione, e comunque quelli che producono grandi quantità di rifiuti, debbano essere obbligati alla differenziata ed occuparsi direttamente del conferimento all'isola ecologica dei rifiuti prodotti, e non nei cassonetti a disposizione dei residenti. Inoltre la raccolta non può essere effettuata nelle ore notturne, quando la gente dorme” |
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