Data: giovedì 10 maggio 2012 Sezione: Turismo
   
Via alla stagione balneare di Fiumicino
I balneari chiedono politiche di tutela per le attività turistiche
 
(AGR ) Domani la presentazione della “Stagione Turistico Balneare” di Fiumicino, che si terrà venerdì 11 maggio presso lo Stabilimento Balneare ALBOS Club, lungomare di levante 52, a Fregene. L’iniziativa rappresenta un momento di inaugurazione per l’avvio della stagione estiva e di festa per la nascita di una rinnovata Assobalneari Fiumicino, associazione che riparte di slancio con  nuove forze  e soprattutto aggregando giovani imprenditori ai concessionari storici. Durante la conferenza di presentazione si terrà anche un confronto su argomenti tecnici che riguardano il futuro del sistema turistico balneare e gli sviluppi di un PUA comunale uniforme alle regole dei dispositivi legislativi in corso d’approvazione. La manifestazione prevede alle ore 11.00 l’introduzione di Marco Borlenghi, ospite di casa, cui farà seguito una relazione del Presidente di  Federbalneari Italia Renato Papagni ed un intervento di Marco Falsarella, il nuovo Presidente di Assobalneari Fiumicino.  Chiuderà la sessione il Sindaco del Comune di Fiumicino Mario Canapini. Intanto, il Sib Fiumicino chiede al sindaco e alla giunta comunale un segnale forte: allinearsi a queste normative. E lanciare una boa di salvataggio a imprese che a questo Comune portano ricchezza, lavoro e tanta dedizione. Il settore turistico di Fiumicino è in crisi e bisogna mettere in campo politiche di tutela forti per evitare il fallimento di decine e decine di piccole imprese che compongono la spina dorsale dell’economia regionale e italiana.

“Comuni come Pomezia e Tarquinia- afferma Salvatore Spataro (Sib) - per tamponare l’emorragia turistica e dare respiro alle tante attività che operano in questo asset strategico hanno utilizzato la legge e sentenze del Tribunale di Civitavecchia, prevedendo sgravi sui canoni demaniali e variazioni delle superfici commerciali in terziarie, che permetterebbero sul nostro territorio un risparmio di circa il 30 per cento dei costi, dando modo alle attività di superare indenni un periodo di forte contrazione economica e programmare un futuro comunque non roseo, con le nuove normative europee che pendono come una spada di Damocle sul rilancio turistico del nostro Paese”.

 

 

   

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