| Data: lunedì 7 maggio 2012 | Sezione: Ambiente e Territorio |
| L'Ardis lascia in abbandono il fosso del fontanile | |
| Secondo la denuncia del CC2013, dopo il disastro del 20 ottobre 2011 e i lavori eseguiti, sono ancora a rischio i cittadini di Punta di Malafede | |
| ( AGR ) Il pericolo per gli abitanti di Punta di Malafede si ripresenta con l’arrivo delle piogge. La denuncia è del Comitato Civico 2013 che von una nota informa: “Dopo lo straripamento del Fosso del Fontanile il 20 ottobre 2011, i lavori condotti dall'ARDIS (Agenzia Regionale Difesa del Suolo) e da mesi terminati, hanno lasciato una situazione di estremo pericolo. La gran parte delle briglie realizzate si sono già interrate, le sponde non hanno più vegetazione o reti di contenimento e rischiano di franare nel letto del fosso, mentre lo smottamento a monte del fosso dell'enorme discarica abusiva sotto il Casale l'Aretta, prosegue inesorabile verso valle minacciando l'abitato. Come abbiamo da sempre riferito, già da luglio 2006 l’Ufficio Extradipartimentale della Protezione Civile del Comune di Roma, in collaborazione con l’Università di Tor Vergata, aveva appurato la competenza sul fosso da parte dell’ARDIS, sulla base del Piano Stralcio n.5 dell’Autorità di Bacino del Fiume Tevere, nonché della Delibera della Giunta Regionale del Lazio n.238 del 2 aprile |
|
Associazione Giornalistica Radiotelevisiva - AGR Copyright 1999 © AGR on line |
|