Data: lunedì 23 aprile 2012 Sezione: Politica
   
Scioglimento Udc, primi scontenti
Paletta (XIII Municipio):perplesso su modalita' scioglimento partito. Mi riservo di decidere con i miei elettori
 
( AGR ) Dal 20 aprile 2012 l'UDC non esiste più. L'annuncio di sciogliere il partito che riportava nel suo simbolo lo stemma della Democrazia Cristiana è stato dato in una conferenza stampa da Pier Ferdinando Casini. E la notizia, almeno sul litorale romano ha subito fatto scatenare un acceso dibattito tra gli iscritti dell'Unione di Centro.

"Resto perplesso sulle modalità dell'ennesima operazione politica di vertice, che rimanda alla prossima estate l'interlocuzione con la base per ragionare sul futuro

dell'Italia" dichiara Angelo Paletta, consigliere al Municipio Roma XIII del disciolto partito. "L'azzeramento dei vertici e lo scioglimento d'imperio del partito da parte

del suo leader Casini - prosegue Paletta - arrivano senza che vi sia stato prima il tanto annunciato congresso di partito, dove tutti gli iscritti si potevano esprimere democraticamente con mozioni e votazioni. Alla data odierna, infatti, nessuno conosce il progetto politico, le basi valoriali, il programma, il regolamento del nuovo Partito

della Nazione". "Spero - conclude Paletta - che il futuro dell'Italia e della partecipazione democratica ritornino a conoscere forme etiche di vera rappresentanza politica e non si ripetano ulteriori operazioni di vertice. Se è necessario cambiare davvero, ho dubbi che così che si cambi in meglio. Per tutte queste ragioni, intendo restare temporaneamente al di fuori di tutti i partiti e riservarmi di decidere con i miei elettori quale scelta prendere per il bene dei cittadini".

 

   

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