| Data: lunedì 26 marzo 2012 | Sezione: Cronaca |
| Assobalneari: il Mare di Roma deve trovare la sua dimensione internazionale | |
| Papagni: Non funziona più la balneazione fondata sul modello famigliare | |
| ( AGR ) “Ostia deve trovare la sua dimensione internazionale Il waterfront di Ostia si può fare ma deve avere due questioni: la prima è che deve rispondere ai modelli architettonici del dopoguerra di Ostia, il secondo paletto che poniamo e' il tema delle infrastrutture di viabilita' e di mobilita'. Sia rispetto alla Roma-Lido che deve diventare una metropolitana vera e propria, sia rispetto alle strade di collegamento verso Roma, ma anche a sud e verso l'aeroporto. Prima di pensare, cosa ineluttabile, all'ampliamento dell'aeroporto di Fiumicino dobbiamo programmare lo sviluppo delle infrastrutture di mobilita' su ferro e su gomma. Stiamo lavorando su una delibera solo sulle infrastrutture di questo quadrante". Lo ha dichiarato Luciano Ciocchetti, vice presidente Regione Lazio, nel corso dell'incontro organizzato da Assobalneari Roma ad Ostia. “Effettivamente tutti ci chiediamo quando inizeranno i lavori sul Ponte della Scafa, fondamentale collegamento con l’aeroporto di Fiumicino, e poi il raddoppio della Cristoforo Colombo, i lavori sulla Via del Mare - ha affermato in proposito Renato Papagni- Presidente di Assobalneari Roma. Non funziona più il modello familiare. L’attuale balneazione va adeguata alla nuova offerta turistica. Le strutture balneari dovranno essere modificate , diversificate, ed internazionalizzate. “ Il Sindaco di Roma Capitale rinnova l’appuntamento al mese di giugno con tutte le rappresentanze e le Istituzioni, affermando che il Waterfront sarà portato in Giunta nel mese di aprile e poi a luglio in Consiglio Comunale. |
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