Data: lunedì 12 marzo 2012 Sezione: Spettacolo
   
“Chi ha paura di Virginia Woolf?” fino a domenica
La commedia di Edward Albee, in scena ancora fino a domenica 18 marzo al teatro Nino Manfredi.
 
( AGR ) Temperamento, classe, passione, talento. Un mix che mai come in questa occasione emergono per offrire al pubblico uno spettacolo che tiene il pubblico con il fiato sospeso. Due ore di partecipazione e di puro teatro per “Chi ha paura di Virginia Woolf?”, la commedia di Edward Albee, in scena ancora fino a domenica 18 marzo al teatro Nino Manfredi. Caterina Costantini e Franco Castellano ne sono splendidi protagonisti. La loro performance è asciutta, le loro voci calde raccontano il tormento di una coppia unita eppure divisa; che cerca nel fondo di un bicchiere una consolazione che non trova e nei conoscenti lo sfogo per esibirsi nel peggio di ognuno di sé. La commedia di Albee è del ’62 ed è attualissima; emergono fantasmi che non hanno età o che appartengono ad una generazione. Bravo l’autore a descrivere tutto questo ma bravo il regista Lorenzo Loris che ha saputo far muovere i personaggi, gli interpreti di questa commedia. Costantini e Castellano si muovono a loro agio; si fissano negli occhi, si provocano, si spintonano come vuole il copione. Piangono, si chiudono in loro stessi, ridono della lucida follia che li ha presi e intrappolati. Ne usciranno uccidendo i loro fantasmi e Albee, fa intendere che si può uscire dall’angoscia, solo con la verità.

 Martha e George sono una coppia di mezza età che ha invitato a casa Nick e Honey, un giovane collega di lui e la sua mogliettina. Tra un bicchiere e l'altro, complici l'ora tarda e i fumi dell'alcool, i quattro si addentrano in una specie di "gioco della verità" che porta le due coppie a mettere a nudo tutto di sé, soprattutto i padroni di casa. Martha sostanzialmente accusa George di essere un fallito portato in alto professionalmente dal padre di lei, George accusa Martha di essere una bambina viziata buona a nulla, entrambi approfittano dell'ingenuità dei loro due giovani ospiti per prendersi gioco di loro e dei loro problemi di coppia, quasi invidiati nella loro leggerezza di fronte ai cocci di un matrimonio ormai in pezzi come quello di Martha e George. In un crescendo di cupezza, Martha e George, lasciati soli dalla fuga dei loro ospiti, si ritrovano a piangere sul cadavere di un figlio immaginario, che George ha approfittato per far morire. Ma, chissà, forse è l'inizio di un nuovo equilibrio...

   

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