| Data: giovedì 8 marzo 2012 | Sezione: Cultura |
| Non molto lontano da qui... | |
| Il circolo della lettura incontra Massimo Cacciapuoti | |
| ( AGR ) Giovedì, 29 marzo 2012, alle ore 20.30, il Circolo della Lettura incontra Massimo Cacciapuoti, il candido originale scrittore campano che ci presenterà “Non molto lontano da qui”, il suo romanzo edito Garzanti. Incontro speciale questo, in cui l'Autore ci introdurrà anche il suo ultimo lavoro letterario “Va tutto bene”, pubblicato in questi giorni da Barbera Editore. L'appuntamento con Massimo Cacciapuoti ci permetterà di lanciare una sfida. La sfida al “non senso” cui sono ridotte, oggi, le relazioni umane. Il “non senso” che sempre più rende inavvicinabile ed enigmatico il concetto di felicità. Massimo Cacciapuoti, 41 anni, è scrittore dalla penna abile e feconda. Esordisce nel 1997 "Pater familias" edito da Castelvecchi, diventato un film nel "Non molto lontano da qui" è un romanzo tra affanno e desiderio. La storia di un figlio che vuole decidere del suo destino per conquistare una leggittima appagante esistenza. Un figlio promettente, con un obiettivo comune a molti giovani: laurearsi e rendere orgogliosi i genitori. Ma la sua è la generazione dei "forse" e dei "senza", i trentenni, la generazione marchiata, per limite sociale e culturale, da quella incapacità di rilanciare con coraggio scelte consapevoli e definitive quando la vita lo pretende. E' la fede cieca e incrollabile nell'esistenza della felicità che manca, lo stesso credo che anima testa e cuore del giusto impeto, necessario al raggiungimento di ogni singolo traguardo. Il "figlio bravo" e il suo personale vizio di rifrazione, difetto per cui i contorni dei desideri e dei propositi sono sfocati, indefiniti, incerti, sarà inevitabile preda di più (vere o presunte) promesse di felicità. Vivrà l'errabondo periodo al seguito dell'amico-profeta, DJ nei locali di tendenza in tutta l'Europa, incontrerà e riconoscerà l'Amore, forse la donna della sua vita. Ma la coppia, si sa, è una "questione da adulti" e l'attenzione all'altro è un sentire non facile da testimoniare. La felicità è "Non molto lontano da qui", ma quasi sempre ostaggio di un ingannevole marasma emotivo. "Va tutto bene" racconta la fine di un Amore, l'epilogo che è sempre un'acuta trafittura. Continue dolorose emozioni ti scuotono dentro. E' la storia di Marco che vuole stordirsi e lo fa correndo sempre più velocemente, lungo quella statale della costiera tirrenica. Una farneticante corsa per dimenticare Olga, il più grande sentimento della sua vita. E' un attimo, il tempo si ferma e tutto ciò che è stato è una lucida dettagliata memoria. Disorientato ma salvo, è pronto per cercare le definitive risposte a tutti i suoi perchè."Va tutto bene" ma non si sa mai fino a quando... |
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