| Data: martedì 6 marzo 2012 | Sezione: Economia |
| FederBalneari interviene sull’aumento dei canoni in Sicilia | |
| Il possibile aumento dei canoni demaniali in Sicilia del 1000 per cento allarma la Regione Sicilia. | |
| ( AGR ) Interviene sulla questione Renato Papagni, Presidente di FederBalneari Italia: I concessionari siciliani non devono allarmarsi, stiamo lavorando con le Istituzioni per una liberalizzazione che mai porterà il settore turistico ricettivo al collasso. La procedura d’infrazione europea n° 2008/4908, conosciuta come Direttiva Bolkestein, è stata chiusa ed il Governo lo ha confermato ufficialmente. Secondo la nostra proposta anche i concessionari della Sicilia potranno rinnovare automaticamente le proprie concessioni, dai 6 ai 20 anni, come è sempre stato, ma dovranno dialogare con Investimenti e modernizzazione, e sostenibilità dell’offerta balneare. Apertura al mercato estero in termini di qualità ed uso delle spiagge per utilizzazione diversificate: intrattenimento, notte, attività sportive. Il presidente di FederBalneari Italia fa un passaggio anche su un’altra questione ventilata in terra di Sicilia e che, negli ultimi giorni ,ha provocato ansie e malumori: l’interessamento alle strutture turistiche di catene multinazionali: Gli imprenditori italiani saranno così bravi da non permettere a cordate internazionali di impossessarsi delle spiagge italiane, o almeno, non di quelle già in concessione dai nostri operatori balneari.Abbiamo fissato un tavolo con il Governatore della Regione Sicilia Raffaele Lombardo per parlare di una proposta che il Governo sta esaminando: mettere all’evidenza pubblica il 40% delle coste balneari non soggette a concessione. Ciò andrà fatto seguendo le direttive di un Piano Urbanistico della Costa che dovrà essere progettato seguendo le caratteristiche e le esigenze del territorio. |
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