| Data: lunedì 27 febbraio 2012 | Sezione: Economia |
| Crolla occupazione nella nautica | |
| Nel 2011, -25% per l’occupazione nella regione Lazio. Cremonesi e Zottola: dati preoccupanti | |
| ( AGR ) La crisi si abbatte sul settore nautico. -50% sulla produzione nel Lazio in termini di nautica e contenimento. In tutto il territorio della regione, le aziende dirette dislocate nelle cinque province sono 500, con 1.500 dipendenti; circa 2.000 le aziende di subfornitura con 4.000 dipendenti. Un settore che finora ha tenuto è ora in allarme. A rischio occupazione. Nel 2011, si è registrata una contrazione sul versante occupazionale di circa il 25%. Roma rispecchia il panorama regionale, attestandosi su un trend commisurato di pari livello. I dati del sistema camerale capitolino e regionale emersi, nell’ambito dell’incontro di presentazione dell’indagine sulla tassa di stazionamento tenutosi oggi al Big Blu, parlano chiaro.Tutto inizia con la crisi finanziaria, cominciata anni fa, che ha avuto significativi riflessi anche sul comparto nautico, in particolar modo sulla nautica da diporto: la parte che ha risentito degli effetti della congiuntura economica sfavorevole in maniera più massiccia perché rivolta ad una clientela che possiede capacità di spesa. Negli ultimi tre anni, il fatturato del comparto è sceso del 30%. Non conforta nemmeno il focus su Roma. Al 31 Gennaio 2012, sono 544 le imprese del settore nautico registrate alla Camera di commercio di Roma, su circa 806 di tutto il Lazio. confermando che la passione per il mare è un’attrattiva non solo dei livelli alti, ma anche di semplici curiosi e neofiti. Un segno di vitalità di un settore su cui va spinto l’acceleratore in termini di sviluppo, nell’ottica di un rilancio complessivo che deve essere immancabilmente supportato”, sottolinea Antonio Bruzzone, amministratore delegato Big Blu. All’interno del panorama dell’ ‘economia del mare’, il Lazio si contraddistingue nella cornice nazionale in materia per un’importante presenza di filiere produttive afferenti i comparti di: - cantieristica navale, il comparto che esprime le migliori potenzialità di crescita e nuova occupazione, comprendente sia le attività di costruzione di imbarcazioni e natanti che la riparazione, la manutenzione e il rimessaggio. Il 7,3% delle imprese nazionali sono localizzate nel Lazio. - pesca e piscicoltura, dove il 3,8% delle imprese nazionali è localizzato nel territorio laziale. - industria della lavorazione e del confezionamento di prodotti ittici: qui le imprese laziali sono 3,7% del totale nazionale. - trasporti marittimi, dove le imprese laziali rappresentano il 9,1% del totale. - portualità commerciale (il porto di Civitavecchia movimenta 7 milioni 644 mila tonnellate di merci, Fiumicino 5 milioni 500 mila). - mercato crocieristico (per il mercato delle crociere, il porto di Civitavecchia, primo in Italia e secondo nel Mediterraneo solo a Barcellona, registra 2 milioni 347 mila croceristi e 1 milione 950 mila tra sbarchi,imbarchi e transiti di croceristi). - portualità turistica - stabilimenti balneari, dove il 7,9% delle strutture nazionali sono localizzate sul territorio laziale. |
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