Data: mercoledì 15 febbraio 2012 Sezione: Cronaca
   
Roma-Lido. doppio stop ai treni
Bonessio: destinare subito i 42 milioni delle Olimpiadi al potenziamento della linea ferroviaria
 
(AGR) Giornata d'inferno per ipendolari, ieri bloccati sui treni dalle  prime ore della giornata per il ghiaccio che ha bloccato le aperture idrauliche delle portiere. Due i treni k.o., con ritardi di oltgre un'ora accumulati sulla linea dai convogli. "Chiediamo che i 42 milioni che Alemanno aveva destinato alla promozione delle Olimpiadi siano subito destinate al potenziamento del trasporto pubblico locale. La situazione attuale del trasporto pubblico romano è infatti al collasso, in particolare la situazione della linea Roma-Ostia presenta intollerabili disservizi subiti quotidianamente da pendolari, studenti e turisti, con corse saltate, carrozze sporche, un numero insufficiente di treni in servizio e ripetuti guasti che hanno fatto arrivare i tempi d’attesa in alcuni casi persino ad un’ora. Le proteste delle ultime ora dimostrano che l’esasperazione dei cittadini è alle stelle, ma nonostante questo nessuna risposta arriva dalle istituzioni”. Lo dichiara Nando Bonessio, presidente regionale dei Verdi.

“Il disinteresse nei confronti del trasporto pubblico locale, e dei pendolari ha portato il collegamento tra il Lido e Roma a diventare una vera e propria odissea, con lavoratori che non sanno quando e se riusciranno ad arrivare sul posto di lavoro (con evidenti danni economici e morali), dopo essere stati costretti dapprima ad attese estenuanti e successivamente, se riusciti a salire a bordo dei mezzi, a  viaggiare ammassati all’interno di vagoni pieni all’inverosimile, causa anche di numerosi malori. Alemanno – conclude Bonessio -, deve subito destinare le risorse che aveva destinato alla promozione delle Olimpiadi al potenziamento della rete di trasporto, anche perché è facile presupporre che anche qualora Monti avesse detto di si, la candidatura di Roma sarebbe stata bocciata per il sistema di trasporto pubblico inappropriato”.

 

   

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