| Data: giovedì 9 febbraio 2012 | Sezione: Medicina |
| Sit in di protesta il 15 febbraio ad Ostia | |
| Rsu e Cobas chiedono l'interento della regione per sbloccare le criticità delle strutture sanitarie sul litorale | |
| ( AGR ) Il Cobas dell'Asl Rm/D aderisce al Sit In di protesta promosso dalla RSU e dalle organizzazioni sindacali mediche, per il giorno 15 febbraio, alle ore 1100, davanti al P.O. G.B. Grassi, per denunciare la mancanza di risposte da parte della Regione Lazio e della Direzione Aziendale, sia in merito alle problematiche e criticità esistenti nelle strutture e nei Servizi Socio Sanitari dell'Asl Roma D, sia in merito alla delicata situazione funzionale/gestionale e organizzativa conseguenza anche della mancata nomina del Direttore Generale. “E’ grave, inoltre, che "Abbiamo presentato un’interrogazione urgente al Presidente della Giunta regionale, per sapere quali iniziative intenda adottare per garantire il pieno funzionamento del Centro Acqualuce come previsto dalle norme approvate nel bilancio di previsione 2011, e quali provvedimenti intenda intraprendere per dare una efficace risposta alle tante richieste in lista di attesa presso il centro". "In un periodo in cui si parla tanto di taglio alle spese – conclude Anna Catalani -, bisognerebbe porre maggiore attenzione al fatto che un parto naturale, come quelli effettuati al Centro di Ostia, costa all’assistenza pubblica circa 1500 euro, mentre un parto cesareo in ospedale ne costa circa 4mila”. |
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