| Data: venerdì 20 gennaio 2012 | Sezione: Ambiente e Territorio |
| Smog a Roma, emergenza sanitaria | |
| Nel 2011 raddoppiano sforamenti per pm10, legambiente consegna “cigno nero” al sindaco Alemanno | |
| (AGR) A Roma Dall'inizio dell'anno le micidiali polveri sottili sono fuorilegge nella Capitale due giorni su tre (66,7%) nella centralina a Corso Francia e circa nella metà dei casi a Tiburtina (55,6%), Largo Preneste e Cinecittà (50%), con picchi incredibili misurati il 18 gennaio di 133 microgrammi per metro cubo (µg/mc) a Tiburtina, 109 µg/mc a Cinecittà e 100 µg/mc a Preneste, il doppio del limite di 50 µg/mc per la concentrazione media di PM10 nelle 24 ore. Tra il 2010 e il 2011, i giorni di superamento per il PM10 sono più che raddoppiati in quasi tutte le centraline, mentre sono triplicate nel complesso le ore di superamento del limite di legge per il biossido di azoto NO2. Ecco i dati principali del nuovo dossier di presentato questa mattina a piazza del Campidoglio da Legambiente Lazio, ed elaborati sulla base delle rilevazioni della rete Arpa Lazio, in occasione del lancio di “Mal'aria”, la campagna ambientalista per battere l'inquinamento atmosferico e il traffico. “Roma ha raddoppiato nel 2011 i giorni fuorilegge per le polveri sottili rispetto all'anno precedente, unica a peggiorare tra i capoluoghi laziali, per questo assegniamo al Sindaco Alemanno il nostro “Cigno nero” di smog, una sorta di “tapiro ambientalista” per la cattiva qualità dell'aria –dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Nella Capitale è sempre più difficile muoversi e respirare, |
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