| Data: martedì 3 gennaio 2012 | Sezione: Cronaca |
| La Confesercenti minaccia la serrata | |
| Giammaria: 'la misura è ormai colma, o si interviene a sostegno delle piccole imprese o sarà serrata' | |
Secondo Valter Giammaria, Presidente della Confesercenti di Roma e del Lazio, “la misura è davvero colma”. “Non possiamo assistere ancora ad interventi di Governi Nazionali e locali che colpiscono esclusivamente le piccole e medie imprese del commercio. Il continuo proliferare di grande distribuzione e centri commerciali sul territorio, l’aumento vertiginoso di tassazione a tutti i livelli, nazionale e locale, la deregulation di orari e turni di apertura mette in ginocchio definitivamente tutto il settore. In una situazione così allarmante sotto il profilo dei consumi, le scelte effettuate si traducono in un colpo mortale alle debolissime forze ancora rappresentate dalle piccole imprese commerciali. A rischio vi sono nel Lazio oltre 100 mila attività ed oltre 300 mila occupati. Per questo occorre riunire d’urgenza un Tavolo contro la crisi che veda riunite le associazioni rappresentative e le Istituzioni, dei Comuni capoluogo e della Regione Lazio, per assumere provvedimenti straordinari in difesa del vero motore economico del nostro territorio. Se muore il commercio muoiono le città e la nostra economia. Il sindaco Alemanno e chiudere per sempre bottega”. Confesercenti, inoltre, fa sapere che ha convocato il proprio gruppo dirigente per il 23 gennaio per assumere le decisioni sulle iniziative di protesta e che rivolgerà un invito alle Associazioni aderenti a Rete Imprese Lazio e alle Organizzazioni sindacali dei lavoratori a valutare iniziative di protesta congiunte. |
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