| Data: lunedì 13 dicembre 2004 | Sezione: Cultura |
| Nuove norme sul cinema | |
| Solo per l'anno 2005, il termine di scadenza e' fissato al 15 gennaio 2005. | |
Con Decreto del Ministro per i beni e le attività culturali sono state definite le modalita' tecniche di gestione e di monitoraggio dell'impiego delle risorse destinate alla promozione delle attivita' cinematografiche in Italia e all'estero. Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 10 dicembre 2004. In base al decreto, le richieste di sovvenzione per iniziative e manifestazioni finalizzate alla promozione delle attivita' cinematografiche in Italia e all'estero possono essere presentate da enti pubblici e privati senza scopo di lucro, istituti universitari, comitati ed associazioni culturali e di categoria ed inerenti allo sviluppo del cinema sul piano artistico, culturale e tecnico. Requisito indispensabile ai fini dell'ammissibilita' al contributo e' la copertura di almeno il 30% del costo complessivo delle iniziative previste con entrate diverse (pubbliche e/o private) da quelle richieste alla Direzione generale per il cinema, indipendentemente da eventuali apporti gratuiti indicati in bilancio. Le istanze di sovvenzione (compilate sui moduli predisposti dall'Amministrazione) dovranno essere presentate alla Direzione generale per il cinema entro il 30 novembre dell'anno precedente a quello in cui e' prevista la realizzazione dell'iniziativa (per le raccomandate fara' fede il timbro indicante la data di spedizione).
Il decreto legislativo rinnova profondamente le disposizioni sulla cinematografia. Le nuove norme riordinano e coordinano un quadro normativo frammentato in un sistema unitario e coerente, conseguito attraverso una energica operazione di razionalizzazione delle procedure, con il fine primario di favorire le politiche pubbliche nel settore e la gestione delle risorse assegnate. Viene in particolare semplificata la procedura di finanziamento ai film: una sola commissione per la cinematografia composta da varie sezioni, in luogo delle due precedentemente previste, valuterà la qualità artistica in relazione ai diversi generi cinematografici, la qualità tecnica, la coerenza con il progetto, l'interesse culturale. Il finanziamento sarà assegnato (fino ad un massimo del 50%) sulla base di parametri definiti che tengano conto anche dei risultati artistici ottenuti dal regista, dallo sceneggiatore, dal cast, dai tecnici qualificati. Viene istituita la Consulta territoriale per le attività cinematografiche, composta anche da rappresentanti regionali, che avrà fra l'altro compiti di consulenza al Ministro. Previste nuove disposizioni per le attività di produzione, di distribuzione, di esercizio e delle industrie tecniche, nonché particolari misure di promozione ed incentivazione.
In particolare: a) promuove e coordina le iniziative aventi per scopo lo sviluppo ed il miglioramento della produzione cinematografica e la diffusione dei film nazionali in Italia ed all'estero, d'intesa con il Ministero degli affari esteri; Il decreto legislativo 22 gennaio 2004 "Riforma della disciplina in materia di attività cinematografiche" n.28 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 4 febbraio 2004. |
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