Data: martedì 22 novembre 2011 Sezione: Cronaca
   
Criminalità scatenata: due morti ad Ostia
In un regolamento di conti in via Forni uccise due persone. In mattinata il Pd aveva denunciato il persistere del fenomeno mafioso
 

(AGR)  Ancora pistole in azione ad Ostia ponente. In una sparatoria, probabilmente un regolamento di conti in via Antonio Forni, a Nuova Ostia,  sono morte due persone. Un acuto della malavita, contro la cui recrudescenza si era svolta in mattinata, presso il palazzo del governatorato di Ostia un'affollata assemblea pubblica sul tema "Emergenza sicurezza in XIII Municipio", promossa da Pd, Udc, Verdi, Sel, Idv e Federazione della Sinistra.  All'assemblea hanno partecipato tantissime persone, oltre 200, tra imprenditori, rappresentanti sindacali, amministratori, esponenti di associazioni e comitati di quartiere. Oltre 30 gli interventi, con un'unico filo conduttore e una richiesta: ad Ostia e nel XIII Municipio serve un salto di qualità nella lotta alla criminalità organizzata e alle infiltrazioni mafiose. I partiti e le realtà che sono intervenute stamattina avevano chiesto "la convocazione immediata del comitato provinciale per l'ordine pubblico e la sicurezza che era stato promesso e che doveva svolgersi proprio stamattina presso la sede del Municipio XIII; l'adeguamento degli organici delle forze dell'ordine impegnate sul litorale, che oggi è insieme al IV Municipio l'area maggiormente penalizzata dal punto di vista del rapporto tra agenti di polizia e abitanti (meno di un agente ogni 2200 residenti); più trasparenza nel goveno del territorio, con particolare riferimento ad alcune questioni delicate come il bando sulle spiagge libere, quello sui punti verde ristoro e le procedure di "somma urgenza" con le quali in modo del tutto anomalo e sproporzionato il XIII Municipio ha affidato nel recente passato oltre 13 milioni di euro di lavori pubblici senza gare d'appalto".

A dichiararlo sono stati l'ex Presidente del XIII Municipio e attuale consigliere municipale del Pd Paolo Orneli, tra i promotori dell'assemblea pubblica di stamattina, Alberto Mancinelli ed Emanuela Droghei, rispettivamente responsabili Sicurezza e Politiche Sociali del Pd di Roma.

"E' assurdo che da parte di certa piccola politica locale continuino ad arrivare messaggi irresponsabili che negano l'esistenza di infiltrazioni malavitose sul litorale romano. I frequenti attentati alle attività commerciali, la crescita di fenomeni di usura e di riciclaggio di capitali illeciti, le sparatorie per strada, i regolamenti di conti tra bande criminali, insieme all'allarme sociale generato dalla crescita dei furti nelle case e delle rapine  dimostrano come sia più che mai necessario alzare la guardia contro il tentativo sempre più sfacciato della criminalità di mettere le mani su pezzi dell'economia e del territorio del litorale romano" hanno proseguito gli esponenti del Pd. "L’incontro di  stamattina - concludono - rappresenta un grande segnale di speranza e di cambiamento. Nonostante la politica inconcludente e irresponsabile di chi oggi governa Roma e il XIII Municipio, si è mobilitata la società civile, con una partecipazione straordinaria di associazioni, comitati e cittadini che non vogliono rassegnarsi e che hanno finalmente deciso di alzare la voce contro promesse disattese e pericolose sottovalutazioni".

 

   

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