| Data: lunedì 21 novembre 2011 | Sezione: Cronaca |
| Via libera a Roma Capitale | |
| Il Governo ha approvato il secondo decreto. Cucunato (Provincia Roma): avanti insieme per la nuova autonomia | |
| ( AGR ) Il Governo presieduto da Mario Monti, senza l’opposizione del Leghisti accellera. Via libera, infatti, questa mattina, da Palazzo Chigi al secondo decreto legislativo su Roma Capitale, in attuazione della legge sul federalismo fiscale: il Consiglio dei Ministri lo ha approvato nell'ultimo giorno utile per l'esercizio della delega. Il sindaco Gianni Alemanno ne sta ora illustrando i contenuti in Campidoglio alla stampa. Il decreto passa ora all'esame delle compenti Commissioni parlamentari e delle Conferenze Stato-Regioni e Stato-Città, per i pareri previsti, quindi tornerà al Consiglio dei Ministri per l'approvazione definitiva. Le tappe della transizione da Comune di Roma a Roma Capitale: si parte dal 29 aprile 2009, con l’approvazione in Parlamento del disegno di legge sul federalismo fiscale (legge n. 42/2009): l’articolo 24 prevede la nuova disciplina su Roma Capitale e l’attribuzione ad essa di "speciale autonomia, statuaria, amministrativa e finanziaria" ai sensi dell'art. 114, terzo comma, della Costituzione. Il 18 giugno 2010, poi, il Consiglio dei Ministri approva la delibera preliminare sul primo decreto legislativo per Roma Capitale. Il 19 luglio dello stesso anno il Consiglio Comunale approva all'unanimità l’ordine del giorno n. 81 con il parere favorevole al d.l. Il primo decreto viene quindi approvato dal Consiglio dei Ministri il 17 settembre (n. 156 / 2010). Il primo decreto disegna il profilo istituzionale del nuovo ente: il Consiglio Comunale diviene Assemblea Capitolina e il numero dei consiglieri andrà successivamente stabilito, partendo dai 48 previsti dalla bozza sul federalismo fiscale approvata dalla competente Commissione bicamerale. I Municipi non potranno essere più di 15. Lo stesso decreto stabilisce che il Sindaco possa partecipare alle sedute del Consiglio dei Ministri per essere ascoltato, quando il CDM discuta questioni importanti su Roma Capitale. Sancita anche la procedura d’urgenza per l'Assemblea Capitolina, quando il dibattito verta su provvedimenti di particolare natura e rilievo. Nome, assetto istituzionale, funzioni: la serie di norme che fa del Campidoglio un ente territoriale speciale adegua lo status amministrativo della città alla sua condizione specifica, di capitale e di grande metropoli, non più governabile con gli stessi poteri di cui è dotato un piccolo Comune” Soddisfatto Piero Cucunato, presidente Commissione riforme Provincia di Roma: “L’approvazione del secondo decreto di Roma Capitale è un ottimo segnale per la nostra città proseguendo così in quel percorso di riforme avviato dal precedente governo " ha dichiarato il Consigliere Provinciale del PDL , Piero Cucunato. "Demagogiche e poco produttive trovo invece le dichiarazioni di alcuni esponenti della sinistra che guardano sempre al passato invece che al futuro, dimenticando che durante il ventennio precedente di governo della città non sono riusciti a far affermare il federalismo amministrativo e tantomeno il decentramento di poteri e funzioni dei Municipi . Auspico che le forze politiche degli Enti Locali, Regione , Comune e Provincia, che dovranno concorrere al processo di riforma di Roma Capitale, possano in modo sinergico e senza posizioni di parte, contribuire a completare il percorso avviato, tralasciando inutili polemiche che poco interessano ai cittadini a fronte di un ruolo strategico che potrà assumere Roma “ |
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