Data: martedì 8 novembre 2011 Sezione: Economia
   
Sciopero benzinai in Italia
Federconsumatori:basta aumenti sulla benzina, rispetto a novembre 2010 siamo già a 30 centesimi in più
 
( AGR ) Via libera allo sciopero delle pompe di benzina. I gestori delle associazioni Fegica e Faib-Confesercenti hanno confermato, infatti, lo sciopero, nonostante il tentativo di mediazione del Governo. Mentre la Figisc e Anisa Confcommercio hanno deciso per la sospensione. "Quello che richiediamo con grande determinazione è un intervento concreto all’insegna di un calmieramento dei prezzi della benzina. - afferma la Federconsumatori - Rispetto allo stesso periodo del 2010, infatti, la benzina costa ben 30 cent. in più al litro, vale a dire maggiori costi diretti per gli automobilisti di 360 Euro annui. A cui si aggiungono le inevitabili ricadute inflazionistiche, pari a circa 285 Euro annui, per un totale (costi diretti + indiretti) di 645 Euro a famiglia.

“Riteniamo che il ruolo del Governo in questo settore non si possa limitare al tentativo di disinnescare scioperi o, ancora peggio, all’ideazione di demenziali ritocchi di accise ed IVA.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

È ora di avviare con urgenza processi di modernizzazione e di completa liberalizzazione del settore dei carburanti, oltre a mettere in campo strumenti di verifica e controllo dei comportamenti speculativi, a partire dalla famigerata doppia velocità della benzina.

Proprio a proposito del rischio di speculazioni, invitiamo tutti i cittadini che in queste ore si apprestano a fare il pieno alla propria auto in vista dello sciopero dei distributori a prestare la massima attenzione al prezzo praticato da questi ultimi e, qualora risulti eccessivamente sopra la media, a segnalarlo immediatamente alle nostre Associazioni"

   

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