| Data: mercoledì 5 ottobre 2011 | Sezione: Medicina |
| Una rete cardiologica tra gli ospedali per battere l'infarto | |
| Presentata una nuova strategia terapeutica per la fase acuta delle malattie cardiovscolari | |
| (AGR) “L’infarto si batte con una rete cardiologica efficiente e attiva su tutto il territorio nazionale, con la disponibilità per tutti i cittadini di Centri di eccellenza”. Lo ha affermato la dottoressa Cinzia Cianfrocca, dell’A.C.O San Filippo Neri di Roma, nel corso del Convegno Malattie Cardiovascolari: Dalla fase acuta alla prevenzione, l’accesso alle terapie nell’era del risanamento, organizzato dall’Associazione “Giuseppe Dossetti:i Valori” (www.dossetti.it), che si è svolto ieri a Roma. Tutta da rivedere la strategia terapeutica delle malattie cardiovascolari, soprattutto per le emergenze, puntando su interventi precoci ed eliminando la difformità di accesso alle cure dei pazienti nelle varie regioni: non possono esserci cittadini di serie A e di serie B.” “I pazienti di serie B - ha spiegato la dottoressa Cianfrocca che ha moderato varie sessioni del Convegno - sono anche quelli a cui, per appartenenza ad un'area priva di grandi ospedali o perchè malauguratamente si trovano vicini ad ospedali poco "dotati" di attrezzature, viene negata la possibilità della terapia migliore: vale a dire l'angioplastica coronarica. A questo servono le reti, a portare nei posti "giusti" tutti i pazienti con infarto acuto,per riaprire prima possibile l'arteria coronarica occlusa e minimizzare il danno cardiaco”.Nell’infarto acuto non c’è tempo da perdere. “La terapia ottimale- ha aggiunto |
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