| Data: mercoledì 28 settembre 2011 | Sezione: Politica |
| Fiumicino, Canapini lascia, a rischio elezioni | |
| Le opposizioni chiedono di tornare alle urne. Canapini: la maggioranza deve ritrovare coesione ed unità d'intenti | |
| (AGR) “Con le dimissioni del sindaco Canapini finisce l’agonia di una città strozzata dai litigi di una maggioranza…. che non esiste più”. E’ questo il freddo commento del Pd di Fiumicino all’indomani delle dimissioni del sindaco Mario Canapini, un addio che era nell’aria, determinato dallo sgretolarsi della maggioranza e dalle dimissioni dalle giunta degli uomini del Pdl. “Ora subito le elezioni, - chiede il Pd - senza finti compromessi e accordi di palazzo che rischiano di aggravare il quadro economico di un Comune allo sbando, debilitato da nove anni di centrodestra, senza prospettive di crescita e sviluppo. Fiumicino non può permettersi di vivacchiare altri 18 mesi”. Ieri Canapini con uno scarno comunicato ha rassegnato le dimissioni: “In queste condizioni L’Udc, intanto resta alla finestra. “Le dimissioni del sindaco? Noi non gioiamo. In un contesto economico incerto fatto di tagli e servizi zoppicanti, la maggioranza avrebbe dovuto mettere da parte personalismi e giochini di potere per chiedere unità e responsabilità all’intero consiglio comunale. Questa crisi politica rischia di assestare un colpo mortale alla città, ferma da ormai troppo tempo, arrestando quel processo di sviluppo infrastrutturale ed economico che invece ora dovrebbe essere una priorità per tutti. L’Udc chiede responsabilità: se accordo non sarà già nelle prossime ore, si vada immediatamente alle elezioni e si nomini al più presto un commissario che ci traghetterà al |
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