| Data: venerdì 19 agosto 2011 | Sezione: Medicina |
| Prevenzione tbc, bimbi al sicuro | |
| Non ci sarebbero collegamenti tra l'infermiera del Gemelli ed i neonati dal 1 marzo al 31 luglio | |
| ( AGR ) Non c'è nessun pericolo per il diffondersi del contagio tra i bambini a seguito dell'infermiera del Gemelli affetta da tbc che potrebbe aver contagiato i bimbi nati nel reparto di maternità dal 1 marzo allo scorso 31 luglio. Infatti, sul possibile sviluppo del caso, la presidente della Regione Lazio e commissario ad Acta per "Abbiamo fatto un primo punto sulle attività di controllo avviate da oggi con le visite ai bambini presso l'ambulatorio istituito ad hoc al Gemelli, -dichiara Polverini - i dati in nostro possesso sono assolutamente confortanti, il rischio di contagio è molto basso, la situazione è sotto controllo e non bisogna creare inutili allarmismi o panico ingiustificato". Nel corso della riunione è emerso che dalle visite effettuate sui neonati non sono stati rilevati sintomi clinici, mentre i test daranno già i primi risultati entro oggi. Inoltre, dai dati in possesso di Asp - Laziosanità, al di fuori del caso segnalato dall'ospedale Bambino Gesù, non risulta nessuna notifica di ricovero ospedaliero per Tbc tra i nati nel 2011. "Al momento - ha dichiarato alal fine la Polverini - non sembra dimostrabile scientificamente alcun collegamento tra il caso dell'infermiera e quello della bambina ricoverata all'ospedale Bambino Gesù". |
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