| Data: mercoledì 3 agosto 2011 | Sezione: Ambiente e Territorio |
| Pubblicato il calendario venatorio | |
| Insorgoo gli ambientalisti, dieci giorni di caccia in più e meno tutele per le specie | |
| (AGR) “Ma quale tutela e rispetto dell'ambiente, con il nuovo calendario venatorio Nel calendario il periodo di caccia, rispetto all'anno scorso, è stato prolungato: nel 2011/2012 si potrà cacciare dal 18 settembre al 30 gennaio, quindi, con ben 10 giorni in più rispetto all'anno scorso. Ciò significa che specie come i tordi, la beccaccia e la starna -quest'ultima tra l'altro praticamente estinta nella nostra regione- potranno essere cacciate fino al 30 gennaio, anziché fino al 20 gennaio come consigliato dall'ISPRA e chiesto da Legambiente, e come inizialmente previsto dal calendario venatorio dello scorso anno. Il parere dell'ISPRA poi è stato totalmente bypassato anche a proposito dell'addestramento dei cani: laddove si definiva “prematura” l'apertura al 28 agosto, è stato deciso di aprire il periodo di addestramento proprio dal 28 agosto. “Viene messo a serio rischio il naturale ciclo di riproduzione di specie come i tordi, che arrivano nel nostro paese proprio a fine gennaio -ha concluso Avenali-. Il calendario approvato mette assieme le numerose deroghe decise in corsa lo scorso anno, in barba alle osservazioni e richieste della Legambiente, ai pareri dell'ISPRA e pure, politicamente ancor più grave, al lavoro svolto nel tavolo nazionale della Conferenza Stato-Regioni che aveva visto la partecipazione di diversi soggetti che erano riusciti ad arrivare ad un punto di condivisione. È difficile dialogare in questo modo, dalla Regione ci saremmo attesi maggiore attenzione ed equilibrio, piuttosto che prestare solo “la massima attenzione alle esigenze del mondo venatorio”. A questo punto, valuteremo se ci sono gli estremi per agire per vie legali.” |
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