| Data: mercoledì 3 agosto 2011 | Sezione: Cronaca |
| Luglio, stabilimenti balneari vuoti | |
| Il Sib denuncia il preoccupante calo di presenze sulle spiagge e denuncia l'avanzare dell'erosione | |
(AGR) Meno presenze sulle spiagge italiane. La crisi economica e le condizioni meteo-marine avverse hanno fatto segnare per le aziende balneari del Lazio un preoccupante -20%, un dato negativo che difficilmente potrà essere cambiato ad agosto. Un segnale negativo, dunque, per il turismo balneare rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. “Dopo giugno, continua a luglio il segno negativo negli stabilimenti balneari, in Liguria abbiamo registrato meno 25% di presenze sulle spiagge e nei consumi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, solo “La causa principale è da individuare nelle avverse condizioni atmosferiche – continua Borgo – le piogge e le temperature quasi autunnali hanno sconsigliato i turisti a venire in spiaggia. Diverse mareggiate, poi, hanno amplificato il fenomeno erosivo su lunghi tratti di litorale con il risultato che molti stabilimenti balneari, oltre ad aver subito danni alle attrezzature, sono stati costretti a diminuire il numero degli ombrelloni a disposizione dei clienti ma, soprattutto, a modificare i servizi offerti in funzione del ridotto spazio utilizzabile”. Continua il fenomeno per cui nei week-end spesso si registra il tutto esaurito, ma nei giorni feriali le presenze sono ridotte al minimo. “Sfortunatamente contro i ‘capricci’ di madre natura possiamo fare poco – continua Borgo – anche se la politica degli imprenditori da anni è rivolta a riqualificare e migliorare le proprie strutture con una grande attenzione alla qualità ed alla difesa dell’ambiente, senza la sabbia non possiamo fare miracoli. E’ assolutamente necessario avviare un monitoraggio dettagliato su tutti i circa “Confidiamo che ad agosto sia possibile invertire questa tendenza, anche in considerazione del fatto che questo continua ad essere il mese preferito dagli italiani per le vacanze – conclude Borgo – non ci illudiamo, però, di poter ‘raddrizzare’ una stagione turistica 2011 cominciata davvero male”. |
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