Data: venerdì 22 luglio 2011 Sezione: Cronaca
   
Roma si ribella agli aumenti dei bus
Bloccate le obliteratrici a bordo di bus e tram della capitale
 

(AGR) Incappucciate le obliteratrici di bus ad Ostia levante, nell’ambito  della campagna del collettivo Roma Futura, avviata per scongiurare l’aumento del costo del biglietto dell’Atac.

La mobilitazione è partita nei Municipi X, XI, XIII e XVI, dove sono  state ‘incappucciate’ le macchine obliteratrici di tram e autobus per protestare contro la  proposta approvata dal Cda di Atac di aumentare biglietti e abbonamenti mensili  dei mezzi pubblici della Capitale. Una controffensiva iniziata la settimana  scorsa al capolinea di piazza Venezia, per lanciare una mobilitazione di  disobbedienza popolare ad aumenti ingiustificati. ‘Sequestrati per volontà

popolare. No agli aumenti’, firmato ‘Roma Futura colpisce ancora’ è scritto nei

volantini diffusi per l’iniziativa.

“I rincari delle tariffe dei trasporti – dichiara Leonardo Ragozzino, Vice Coordinatore SEL XIII municipio –, che a Roma saranno del 50% !  porteranno il  prezzo del BIT a 1.50 euro. Come si può constatare i rincari vanno a cadere sempre sui ceti medio bassi, lo stato sociale va polverizzandosi, la giustizia  sociale è ormai una chimera con questo governo. Non si toccano però le spese  militari, le grandi (e quasi sempre inutili) opere come il ponte sullo stretto

o la TAV, e si sfiorano appena, in maniera beffarda,  i redditi altissimi e le  rendite finanziarie. Non dimentichiamo poi che questi aumenti contribuiranno a  disincentivare l’uso del trasporto pubblico favorendo indirettamente lo sviluppo del  traffico veicolare e dunque l’inquinamento, il traffico e la mancanza di sicurezza”.

 

 

 

   

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